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“Troppo odio per tutto ciò che è militare”

L’associazione nazionale volontari di guerra scrive alla presidenza nazionale dell’Anpi

di Francesca Artico

UDINE. Sarà una “Marcia del Don”, dimessa quella che prenderà il via sabato, a San Giorgio di Nogaro, con l’alzabandiera alle 8.30 in piazza del Municipio, per concludersi, dopo le cerimonie commemorative a Porpetto, Fauglis, Gonars, Sedegliano e Bagnaria Arsa, a Palmanova.

Nessuna presenza di plotoni in divisa d’epoca, né di mezzi militari storici, è prevista. E neppure delle associazioni contro le quali il Coordinamento antifascista friulano e l’Anpi avevano puntato il dito tacitandole di appartenenza monarchico-fascista.

Ma le polemiche dei giorni scorsi non accennano a placarsi. È proprio l’Associazione nazionale volontari di guerra (Anvg), che assieme alla «Italica Virtus», era stata duramenta attaccata, a prendere posizione.

L’Anvg nazionale ha scritto una nota di dura protesta alla presidenza nazionale dell’Anpi, per aver impedito «la presentazione dell’evento a ricordo dei caduti e dei sacrifici dei nostri soldati, di tutti i combattenti, in terra di Russia».

L’Anvg, ha continuato il presidente nazionale, si «rifiuta di essere prigioniera di questa gente e del suo odio per tutto ciò che rappresenta l’istituzione militare».

Sulla vicenda, è intervenuto anche l’ex combattente della resistenza, e già sindaco di Aquileia, Gastone Andrian, che non ha lesinato qualche frecciata all’Ana di Palmanova.

«Le truppe italiane – ha scritto –, che hanno invaso, assieme a quelle tedesche, l’Unione Sovietica, Mussolini e il fascismo sono responsabili della tragedia dei nostri alpini e della popolazione russa che, sebbene non si dica mai, ha salvato le nostre penne nere durante la ritirata. I sindaci che hanno dato il patrocinio alla marcia sono stati ingenui e irresponsabili cadendo in una trappola tesa dagli alpini di Palmanova che non li hanno avvisati della presenza di due associazioni che, entrambe, hanno a che fare con Mussolini. Spero che tolgano il patrocinio a questa manifestazione come ha chiesto l’Anpi e come, modestamente, chiedo anch’io. L’antifascismo è nato dalla resistenza che ha creato la pace, l’amicizia e la libertà dei popoli e questi tentativi revisionisti sono un metodo strisciante per valorizzare la mentalità fascista di aggressione ad altri popoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

22 gennaio 2015

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