Prossimi eventi

  • Non ci sono eventi (per ora...)
  • Prossimi eventi

    Lun
    Mar
    Mer
    Gio
    Ven
    Sab
    Dom
    l
    m
    m
    g
    v
    s
    d
    26
    29
    2
    3
    4
    6
    7
    9
    10
    11
    12
    13
    14
    15
    16
    17
    18
    19
    20
    21
    22
    23
    24
    25
    26
    27
    28
    1
    27 Gen
    27/01/2015    
    20:30
    Martedì, 27 Gennaio, 2015 A Fiumicello: presentazione libro "Dietro il cortile di casa" per il Giorno della Memoria 2015 MARTEDÌ 27 GENNAIO 2015 - ore [...]
    28 Gen
    28/01/2015    
    18:30
    Mercoledì, 28 Gennaio, 2015 A Cervignano del Friuli: presentazione libro "Dietro il cortile di casa" per il Giorno della Memoria 2015 Mercoledì 28 gennaio 2015 [...]
    01 Feb
    01/02/2015    
    10:30
    Domenica, 1 Febbraio, 2015 A Tarcento: cerimonia in ricordo dei partigiani fucilati presso il cimitero di Tarcento 70° ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DOMENICA I° FEBBRAIO 2015, ALLE [...]
    01 Feb
    01/02/2015    
    11:15
        DOMENICA 1° FEBBRAIO 2015     A SETTANT'ANNI DALLA FUCILAZIONE     DELLA MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE     BRUNO FRITTAION PARTIGIANO “ATTILIO” PROGRAMMA ORE [...]
    08 Feb
    08/02/2015    
    18:00
    SOS PALMANOVA domenica 8 febbraio con inizio alle ore 18:00 Palmanova Teatro “Gustavo Modena” via Dante, 16 lectio magistralis di VITTORIO SGARBI PERCHE’ L’ITALIA NON [...]
    Eventi su 28/01/2015
    28 Gen
    Eventi su 31/01/2015
    31 Gen
    31 Gen 15
    PRECENICCO
    Eventi su 05/02/2015
    05 Feb
    Eventi su 08/02/2015

    Archivio post

    Strade del vino, si cambia: regia unica e addio Province

    Le competenze passeranno a TurismoFvg ed Ersa: l’obiettivo è creare un prodotto. Il disegno di legge a firma Boem sarà discusso entro l’estate per partire nel 2016

    di Maurizio Cescon

    UDINE. Strade del vino: si cambia. Una proposta di legge del consigliere del Pd Vittorino Boem, che sarà in Aula tra fine giugno e inizio luglio, punta a rilanciare, valorizzare e riconoscere un asset turistico che con gli anni ha perso gran parte del suo fascino iniziale, anche per la chiusura dei rubinetti di finanziamento pubblico, che ammontavano a circa 20, 30 mila euro l’anno per ogni itinerario. La novità più rilevante riguarda la regia del progetto: addio alla competenza delle Province, pieni poteri a TurismoFvg ed Ersa.

    «L’idea è quella di arrivare a una gestione unica – spiega Boem -, con la possibilità di allargare il circuito in ogni territorio. Stop quindi alla frammentazione. Attualmente vi sono cinque Strade del vino: tre che fanno capo al Movimento della presidente Elda Felluga e che funzionano, quella di Aquileia che è inattiva e l’ultima, del Terrano sul Carso triestino, è praticamente solo un percorso disegnato con alcune indicazioni stradali, ma nulla di più. Adesso invece abbiamo dei territori, penso alle Grave, sia in provincia di Udine che di Pordenone, che vorrebbero entrare».

    Toccherà dunque all’ente turistico regionale con la collaborazione dell’Ersa fare delle “strade” dei veri prodotti completi, da vendere con i pacchetti turistici all’estero.

    «La legge prevede che le Strade del vino e dei sapori vengano riempite di contenuti, con un disciplinare rigoroso e uguale per tutti. Le aziende che aderiranno, penso a vignaioli, ma anche a esercizi pubblici, agriturismi, ristoranti, botteghe artigiane, dovranno garantire un alto livello qualitativo e di servizi, con personale preparato e all’altezza per accogliere i turisti.

    In questo ci siamo ispirati ai modelli di Toscana e Trentino Alto Adige, dove le cose funzionano perchè c’è un’organizzazione sola e razionale. Dalle altre parti le Strade del vino sono purtroppo fallite. A uno straniero che vuole visitare il Friuli Venezia Giulia in modo “slow” interessa farsi un’idea complessiva di cosa può offrire questa regione in termini di prodotti enogastronomici e dell’artigianato. E noi dobbiamo essere in grado di fornirgli i mezzi per farlo».

    Il disegno di legge dovrebbe essere discusso e approvato entro l’estate, per partire con la nuova organizzazione dal primo gennaio 2016.

    «L’ultima parte di quest’anno – conclude l’esponente del Pd – la sfrutteremo come rodaggio del modello che abbiamo in mente, sarà un periodo di transizione. Ma ci

    piacerebbe che per la prossima primavera-estate le Strade del vino possano essere già una realtà. Sarà sempre TurismoFvg a stabilire quanti soldi serviranno per ciascun itinerario, ma speriamo anche che ci siano dei finanziamenti ad hoc, almeno per partire».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    27 maggio 2015

    http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine