Prossimi eventi

  • Non ci sono eventi (per ora...)
  • Prossimi eventi

    Lun
    Mar
    Mer
    Gio
    Ven
    Sab
    Dom
    l
    m
    m
    g
    v
    s
    d
    28
    29
    30
    31
    1
    2
    3
    4
    5
    6
    7
    8
    9
    10
    11
    13
    14
    15
    16
    17
    18
    19
    20
    22
    23
    24
    25
    26
    27
    28
    29
    30
    31
    12 Gen
    12/01/2021    
    20:30 - 22:30
    Next Generation EU e rilancio del Paese: una partita che il governo deve vincere Ne parliamo con Debora Serracchiani Martedì 12 gennaio, ore 20.30, su [...]
    Il mondo del lavoro e la sinistra friulana | Enrico Folisi
    I circoli del Partito Democratico di Aquileia, Cervignano del Friuli, Fiumicello - Villa Vicentina, Ruda e Terzo di Aquileia organizzano, assieme al professor Enrico Folisi [...]
    Eventi su 12/01/2021

    Archivio post

    L’Anpi festeggia i novant’anni del partigiano Argante

    AQUILEIA. L’Anpi di Aquileia festeggia i 90 anni di Bruno Violin, il partigiano “Argante”. Nato il 3 febbraio 1925, Bruno è uno degli ultimi due partigiani ancora in vita ad Aquileia. Risiede con la moglie Santina in via Curiel.

    «Nel luglio 1944 – ricorda Lodovico Nevio Puntin, ex sindaco e presidente della Fondazione Puntin – Bruno si arruolò nelle formazioni garibaldine che operarono sul Collio. Partecipò alle azioni partigiane che qui si svolsero e alla liberazione di Attimis, Nimis e Faedis. Prima che la Divisione Garibaldi Natisone attraversasse l’Isonzo tornò in pianura e fece parte dei Gap. Dal memoriale di Giuseppe Feresin, Eolo, comandante partigiano dei Gap che scopri l’elenco degli oltre 500 partigiani e civili torturati nella Caserma Piave di Palmanova, spunta il nome di battaglia di “Argante”, nel contesto della frase che descriveva un pericolosissimo suo contatto a fuoco con la banda dei fascisti della Piave».

    Bruno è noto per il suo carattere schivo. «Nonostante questo – aggiunge Puntin – l’anno scorso ha risposto volentieri alle domande degli studenti che hanno visitato la mostra dei ritratti di partigiani friulani e europei di Danilo De Marco».

    In merito alla scelta di chiamarsi “Argante”, come nome di battaglia, Violin spiega: «Quando ho scelto di entrare nella Resistenza mi sono presentato davanti a Gastone Andrian, Roger. Aveva un libro in mano e gli è caduto l’occhio su Argante. Così è nato il mio nome da partigiano».(e.m.)

    03 febbraio 2015

     http://ilpiccolo.gelocal.it/