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    25 Gen
    25/01/2015    
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      Domenica, 25 Gennaio, 2015 A Remanzacco: 70° anniversario dalla Liberazione dei Lager della Germania nazista e dall'Olocausto ORZANO DI REMANZACCO NEL 70° ANNIVERSARIO DALLA [...]
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    27/01/2015    
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    Martedì, 27 Gennaio, 2015 A Fiumicello: presentazione libro "Dietro il cortile di casa" per il Giorno della Memoria 2015 MARTEDÌ 27 GENNAIO 2015 - ore [...]
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    01 Feb
    01/02/2015    
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    Domenica, 1 Febbraio, 2015 A Tarcento: cerimonia in ricordo dei partigiani fucilati presso il cimitero di Tarcento 70° ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DOMENICA I° FEBBRAIO 2015, ALLE [...]
    01 Feb
    01/02/2015    
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    Esperti a confronto sul caso-amianto

    Oggi e domani ad Aquileia convegno dell’associazione Ubaldo Spanghero sulla realtà dell’Isontino

    di Roberto Covaz

    Il Monfalconese e parte dell’Isontino e della Bassa friulana continuano a fare i conti, e lo faranno ancora per anni, con le morti per amianto. Tragica eredità di un tessuto industriale, cantiere navale soprattutto, che da una parte, dai primi del Novecento, ha garantito crescita e relativo benessere, dall’altra ha dispensato centinaia di vittime a causa dell’esposizione all’amianto, il minerale killer che presenta il conto anche a distanza di decenni dall’esposizione.

    Oggi amianto significa ricerca per trovare una cura, significa ingenti somme di denaro pubblico per i risarcimenti ai parenti delle vittime. Significa soprattutto processi penali, come i tre celebrati al Tribunale di Gorizia. Primi due conclusi con la condanna di tutti gli imputati, il terzo si concluderà prima dell’estate.

    Dell’universo amianto si parlerà ad Aquileia oggi e domani, in una due giorni di seminari che si terrà nel centro convegni di Ca’ Tullio (via Beligna 14) su iniziativa dell’associazione Ubaldo Spanghero, nata nel 2014 su iniziativa della Cgil isontina per promuovere la tutela dei lavoratori vittime dell’amianto e dei loro familiari. «L’obiettivo – spiegano il segretario della Cgil di Gorizia Tomas Casotto e Gabriele Spanghero, sindaco di Aquileia e presidente dell’associazione che organizza l’evento, intitolata al padre Ubaldo, sindacalista Cgil morto nel 2007 per un adenocarcinoma polmonare – è quello di fare il punto sui progressi fatti e da fare sulla strada della tutela delle vittime dell’amianto. Non soltanto sul terreno legislativo e previdenziale, dove si sono ottenuti i risultati più importanti, ma anche su quello dell’assistenza sanitaria e della ricerca medica».

    Temi, questi, sui quali ad Aquileia si confronteranno alcuni tra i principali esperti di amianto a livello nazionale: magistrati, giuristi, docenti universitari, rappresentanti del sindacato e dell’impresa. Oggi, dalle 10, interverranno tra gli altri Roberto Zannotti, professore associato di Diritto penale all’Università Lumsa di Roma, Paolo Dell’Anno docente di Diritto dell’Ambiente alla Bocconi, l’avvocato Massimiliano Del Vecchio, della consulta giuridica della Fiom Cgil. Nel pomeriggio, dalle 14, il giuslavorista dell’università di Trieste Luigi Menghini, l’amministratore delegato A2A Massimo Tiberga, gli avvocati isontini Manuela Tortora e Alberto Tarlao.

    Domani i lavori riprenderanno alle 9.30 con interventi di Bruno Giordano, magistrato della Corte di Cassazione, Stefano Maria, ricercatore in Diritto dell’impresa alla Bocconi, Barbara Gallo, giudice del lavoro al Tribunale di Gorizia, Gabriele Candusso e l’avvocato Giancarlo Moro, del Foro di Padova, che parlerà sul tema “Il caso amianto nell’Isontino”.

    L’associazione per le vittime dell’amianto Ubaldo Spanghero prende il nome da un dirigente sindacale della Fiom Cgil che ha lavorato fino alla pensione nei cantieri navali di Monfalcone. Ubaldo è morto nel 2007 per un adenocarcinoma, anche lui per aver respirato la “polvere”, come tanti suoi colleghi che lui stesso aveva assistito fino all’ultimo.

    24 marzo 2017

    http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste