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    04/11/2014    
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    Cervignano del Friuli

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    Dopo Cervignano altri sei Comuni: la Bassa friulana dichiara guerra ai botti

    Da Fiumicello a Villa Vicentina le amministrazioni firmano ordinanze che vietano l’uso dei petardi. Previste sanzioni fino a 500 euro. I sindaci: un atto di sensibilità per anziani, bambini e animali

    di Elisa Michellut

    CERVIGNANO. Dopo Cervignano, che festeggerà la notte più lunga dell’anno con un originale spettacolo pirotecnico senza il botto, anche i Comuni di Fiumicello, Terzo, Ruda, Campolongo Tapogliano, Villa Vicentina e Torviscosa dichiarano guerra ai petardi. Aquileia, Aiello e San Vito al Torre stanno valutando la possibilità di far scattare l’ordinanza in caso di necessità e i sindaci lanciano un appello ai cittadini.

    Nel capoluogo della Bassa, il sindaco Gianluigi Savino ha firmato il provvedimento, valido fino al 7 gennaio. Per i trasgressori è prevista una sanzione da 50 a 500 euro. Nel caso in cui il fatto dovesse assumere rilevanza penale, scatterà la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

    «Grazie a questo provvedimento – commenta Savino – ho constatato che le abitudini dei cittadini sono cambiate. Con gli altri Comuni dell’Uti c’è un ottimo rapporto di collaborazione. Siamo uniti nell’affrontare problemi come questo».

    A Fiumicello stop ai botti fino al 6 gennaio. «É un provvedimento – le parole dell’assessore Eva Sfiligoi – che tutta la giunta ha condiviso quale atto di sensibilità nei confronti delle persone, soprattutto anziani e bambini, ma anche degli animali».

    Nel Comune di Terzo, il sindaco, Michele Tibald, ha deciso di far scattare l’ordinanza «per tutelare l’incolumità delle persone e anche per rispettare gli animali».

    Anche a Ruda, fino al 6 gennaio, niente botti. «Dobbiamo prendere atto – sottolinea il sindaco, Franco Lenarduzzi – che l’uso di petardi e botti di libera vendita, oltre ad essere causa di gravi infortuni, causa disagio alle bestiole».

    Dello stesso avviso il primo cittadino di Villa Vicentina, Gianni Rizzatti, che spiega: «Tanti cittadini ci hanno chiesto di emettere l’ordinanza per motivi di pubblica sicurezza e anche per tutelare gli animali».

    Ordinanza anti botti anche a Campolongo Tapogliano. «Lo scorso anno – fa notare il sindaco, Cristina Masutto – si sono verificati episodi causati da un uso improprio dei petardi. Ci sono stati danni ai beni pubblici».

    Il sindaco di Aiello, Andrea Bellavite, si dice pronto a predisporre l’ordinanza. «Sono d’accordo con i colleghi – le sue parole -. Nel nostro Comune non ci sono stati problemi ma, se dovessi ravvisarne la necessità, il prossimo anno farò scattare il provvedimento».

    A San Vito, il primo cittadino, Gabriele Zanin, lancia un appello. «Non abbiamo previsto feste pubbliche che prevedono l’utilizzo

    dei botti e pertanto non abbiamo fatto l’ordinanza. Mi appello al senso civico dei residenti affinché provvedano a limitare l’uso dei petardi».

    Il sindaco di Aquileia, Gabriele Spanghero, invita la popolazione «a un uso responsabile e moderato degli artifici pirotecnici».

    28 dicembre 201

    http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine