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Cimitero degli eroi chiuso e le proteste crescono

L’area sacra resta ancora interdetta alle visite per motivi di sicurezza: dopo quasi due settimane non è stato rimosso il cipresso caduto sulla basilica

di Elisa Michellut

AQUILEIA. Niente da fare. Il cimitero degli eroi di Aquileia resta chiuso per motivi di sicurezza. Nonostante le lamentele dei turisti, dei cittadini e dei titolari delle attività la situazione è ancora bloccata. Un grosso cipresso, a causa di un colpo di vento, cadendo si è appoggiato sul complesso basilicale.

Dopo quasi due settimane, la pianta non è stata tagliata e il portone di ingresso è ancora inesorabilmente chiuso. Lo scorso mese di febbraio si era verificato un fatto analogo.

Il sito, di cui è proprietaria l’Arcidiocesi di Gorizia con la gestione di Onorcaduti, era stato riaperto solo due mesi fa. In questi giorni, numerosi turisti, provenienti da tutta Italia e non solo, stanno raggiungendo la città romana per ammirare la mostra “Il Bardo ad Aquileia”, realizzata dalla Fondazione in collaborazione con altri enti. Inevitabili le proteste da parte di chi avrebbe voluto visitare anche il cimitero degli Eroi.

«Basterebbero poche ore per tagliare quel cipresso e invece è ancora tutto fermo – commenta Gianluca Basandella, titolare del bar Cjapitul -. La gente viene ad Aquileia anche per il cimitero degli Eroi. Non è un bel biglietto da visita per la nostra cittadina. Sento tante lamentele».

Domenica 6 dicembre era saltata anche la visita organizzata dall’Associazione nazionale Carabinieri di Monfalcone, che aveva in programma una commemorazione dei Caduti. Oltre alla messa in basilica, era prevista una visita proprio al cimitero degli Eroi, con deposizione di una corona.

Niente da fare. Cancello chiuso. E così la corona è stata appoggiata davanti al Cristo della Trincea, in basilica. Il direttore del Sacrario militare di Redipuglia, tenente colonnello Norbert Zorzitto, interpellato, dichiara: «Abbiamo avuto contatti formali con l’Arcidiocesi. Ho comunicato, tramite una lettera, l’accaduto e ora dobbiamo coordinarci per la rimozione dell’albero.

È stato informato anche il commissariato generale di Roma. Ora sarà necessario rivedere tutto l’impianto arboreo del cimitero, in previsione dei prossimi mesi e delle possibili ondate di maltempo. Alla luce di quello che è accaduto la situazione va verificata nell’insieme. Gestiremo l’intervento di rimozione del cipresso con i tempi e le risorse finanziarie disponibili». Il sindaco, Gabriele Spanghero, sottolinea di essere già intervenuto più volte per sollecitare la risoluzione del problema.

«Abbiamo già fatto il nostro dovere – precisa -. Lo scorso mese di novembre avevo scritto una lettera al senatore Franco Marini, presidente del Comitato storico-scientifico del centenario della Grande guerra. Manderò una rassegna stampa a Onorcaduti per ricordare quello che sta accadendo. Certo la situazione è sgradevole. A soli due mesi dalla riapertura siamo nuovamente punto e a capo».

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

16 dicembre 2015

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