Prossimi eventi

  • Non ci sono eventi (per ora...)
  • Prossimi eventi

    Lun
    Mar
    Mer
    Gio
    Ven
    Sab
    Dom
    l
    m
    m
    g
    v
    s
    d
    27
    28
    29
    30
    1
    2
    5
    6
    8
    9
    10
    11
    12
    13
    14
    15
    16
    17
    18
    19
    20
    12:00 AM - PASSI AVANTI
    21
    22
    23
    24
    25
    26
    27
    28
    29
    31 Ott
    31/10/2014    
    20:30
    della Provincia di Udine   Carissimi e Carissime, sono ad anticiparvi che venerdì 31 ottobre 2014 alle ore 20.30 avremo a Udine, all'albergo Astoria (Piazza [...]
    04 Nov
    04/11/2014    
    20:30
          PD provinciale di Udine e                              PD unione comunale di Udine Carissimi e Carissime, siamo a invitarvi all'incontro aperto sulla riforma della Scuola [...]
    20 Nov
    20/11/2014 - 01/12/2014    
    0:00
    CALENDARIO DELLE MANIFESTAZIONI 2014 IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALPER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE e TDoR : Transgender Day of Remembrance organizzato da COMUNE [...]
    Eventi su 31/10/2014
    Eventi su 03/11/2014
    03 Nov
    3 Nov 14
    PALMANOVA
    03 Nov
    3 Nov 14
    Latisana
    Eventi su 04/11/2014
    Eventi su 07/11/2014
    07 Nov
    7 Nov 14
    TRIESTE
    Eventi su 20/11/2014
    20 Nov
    20 Nov 14
    Eventi su 30/11/2014
    30 Nov
    30 Nov 14
    Cervignano del Friuli

    Archivio post

    Più facili le fusioni dei comuni, ma senza annessioni forzate

    Approvata la legge «corretta» dal Consiglio delle autonomie

    25.03.2014 Il Friuli-Venezia Giulia rende più facili le fusioni tra comuni, con una legge regionale approvata oggi in Consiglio regionale. Il testo modifica le previsioni di legge, per cui il referendum consultivo per la fusione sarà considerato approvato qualora la risposta affermativa raggiunga la maggioranza dei voti validamente espressi complessivamente considerati e non – come finora previsto – la maggioranza dei voti validi espressi in ciascuno dei comuni interessati dalla fusione. Per evitare però le fusioni «ostili» da parte dei comuni più grandi su quelli più piccoli, tali progetti devono essere approvati dal Consiglio comunale. In caso contrario, se si vuole andare alla fusione, occore sempre che il sì della singola comunità raggiunga il 50% più uno dei votanti. Diversamente si rischiava di farsi inglobare da un comune vicino più grande. In questo modo si è fatto un passo in avanti verso la tutela della volontà dei comuni con meno abitanti.

    La legge prevede la possibilità che anche i cittadini (non meno del 15% dei cittadini di ciascun comune interessati alla fusione) siano legittimati a chiedere l’avvio della fusione, e che nella legge istitutiva di un nuovo Comune si possa assicurare nel consiglio comunale la presenza di rappresentanti delle comunità di origine.

    Il provvedimento è stato approvato a maggioranza con 30 voti favorevoli, nove astensioni e un voto contrario. A favore i voti di Partito Democratico, Cittadini per il Presidente, Sinistra Ecologia e Libertà, Movimento 5 Stelle, ai quali si sono aggiunti anche quelli degli assessori Sara Vito e Sergio Bolzonello e della presidente della Regione Debora Serracchiani.

    Il testo include anche le modifiche sui referendum abrogativo, propositivo e consultivo e l’iniziativa popolare delle leggi regionali. L’articolo 1 riduce della metà il numero delle firme necessarie per chiedere l’indizione di un referendum abrogativo, passando dalle attuali 30.000 a 15.000. L’articolo 2 è una modifica tecnica concernente l’indicazione dei soggetti competenti ad autenticare le firme apposte dagli elettori per chiedere il referendum. L’articolo 4 chiarisce la formulazione della normativa inerente i referendum consultivo e abrogativo. L’articolo 7 specifica che la titolarità dell’iniziativa per il referendum propositivo sia riconosciuta esclusivamente agli elettori già titolari dell’iniziativa legislativa (attualmente 15.000).

    Home