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    Guerra dei «dehors»: il ministro «scavalca» la Soprintendente

    Un accordo di programma semplifica e prolunga le autorizzazioni in essere

    A Udine il caso delle autorizzazioni ai dehors è scoppiato in piazza San Giacomo

    6.06.2014La Regione Friuli-Venezia Giulia, prima Amministrazione regionale in Italia, sigla con il ministero dei Beni e delle attività culturali un protocollo (leggi qui il testo integrale) d’intesa (nell’arco di 6 mesi, poi, sottoscriverà un accordo più complessivo) che va finalmente a regolare le autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico nelle zone in cui è prevista la tutela del Codice dei Beni culturali e che molti problemi sta creando a esercenti e commerciani nei centri storici e nelle località turistiche. Lo hanno confermato oggi da Trieste e da Udine l’assessore regionale alla Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro e la presidente Debora Serracchiani (in videocollegamento dalla sede della Regione nel capoluogo friulano) spiegando che mercoledì scorso a Roma è stato firmato il relativo protocollo tra lo stesso assessore Santoro ed il segretario generale del dicastero, Antonia Pasqua Recchia: «Un percorso condiviso per chiarire alcuni aspetti interpretativi in via definitiva e, nelle more di una disciplina temporanea, stabilire congiuntamente regole e tempi certi per le future autorizzazioni», ha dichiarato l’assessore.

    In particolare si è stabilita, in via definitiva, la non assoggettabilità all’autorizzazione della Soprintendenza per l’utilizzo di tavolini, sedie e simili, ombrelloni o strutture di copertura caratterizzate dall’assenza di interventi di infissione al suolo di tipo strutturale, da temporaneità e facile chiusura/rimozione, così come non è necessaria per il posizionamento di fioriere, divisori e similari caratterizzati dalla possibilità di rimozione a fine giornata lavorativa.

    «Un lavoro importante, portato avanti dall’assessore Santoro, che qualifica la nostra Regione, per dare risposte immediate alle categorie, per superare un problema complesso per i nostri Comuni, per gli imprenditori del settore, per la stessa Amministrazione regionale, nell’impossibilità di trovare con il soprintendente regionale (Anna Maria Picchione, Ndr) ai Beni architettonici e paesaggistici delle soluzioni equilibrate e di costruire un dialogo», ha osservato Serracchiani. «Il ministro Dario Franceschini ha accolto il nostro appello – ha indicato la presidente – consentendoci di siglare un accordo con il ministero che va nella direzione di semplificare le procedure amministrative legate alle autorizzazioni delle Soprintendenze e ci permetterà ora di dare in questa nostra regione risposte che purtroppo da troppo tempo sono mancate o sono state negative».

    «Parallelamente a questa prima azione direttamente operativa – ha quindi illustrato l’assessore Santoro – è stato attivato un tavolo di lavoro ministero-Regione che avrà il compito, nell’arco di 6 mesi, di elaborare un accordo per disciplinare lo svolgimento di attività di interesse comune relative all’occupazione di suolo pubblico mediante dehors nelle aree pubbliche aventi particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico e interessati da flussi turistici particolarmente rilevanti. Questo testo sarà volto a definire le misure di semplificazione, ivi comprese quelle relative ad altre autorizzazioni, nulla-osta o pareri di competenza del dicastero, della Regione e dei Comuni territorialmente competenti, per il rilascio di occupazione di suolo pubblico con dehors».

    Crediamo di riuscire a costruire questo accordo anche prima dei sei mesi indicati, ha sostenuto la presidente Serracchiani, «dimostrando così al Governo nazionale che questa competenza può essere anche regionalizzata, dimostrando di esercitare al meglio la nostra autonomia e la nostra specialità».

    In attesa del perfezionamento dell’accordo, con il protocollo ora in vigore, ha quindi specificato Santoro, viene dunque individuata una disciplina transitoria per le concessioni di suolo pubblico mentre le autorizzazioni in essere al 2013 si intendono prorogate, comprese le strutture, le opere e le caratteristiche estetiche dei dehors, senza necessità di ulteriori atti di assenso. I rinnovi dei titoli comunali che vengono a scadenza non necessitano, altresì, di ulteriori atti di assenso salvo quello comunale. Inoltre, al fine di accogliere le esigenze manifestate dalle categorie, ha ricordato infine l’assessore Santoro, non è richiesta l’autorizzazione per le manifestazioni culturali e sportive, i mercati, gli spettacoli a carattere temporaneo della durata comunque non superiore al mese.

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