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    09 Ott
    09/10/2014    
    18:30
    Cervignano del Friuli / Auditorium Casa della Musica QUARTO CORSO DI FILOSOFIA   Promosso da: Circolo ARCI Cervignano Con il patrocinio di: Comune di Cervignano [...]
    31 Ott
    31/10/2014    
    20:30
    della Provincia di Udine   Carissimi e Carissime, sono ad anticiparvi che venerdì 31 ottobre 2014 alle ore 20.30 avremo a Udine, all'albergo Astoria (Piazza [...]
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    Campanilismi freno allo sviluppo: “non c’è futuro senza unità regionale”

    Lettera aperta della governatrice. “La nostra è una Specialità che non ha eguali ed è proiettata in una visione di carattere internazionale. Ciò che dovrebbe inorgoglire tutti è la circostanza straordinaria di appartenere a un’Europa in miniatura”

    di Debora Serracchiani

    Quella del Friuli Venezia Giulia è una Specialità che non ha eguali in Italia per storia, costituzione e anche per il futuro verso cui è proiettata: è una Specialità a prova di campanile. La vocazione internazionale del Friuli Venezia Giulia, testimoniata anche dagli incontri di oggi (ieri con i ministri sloveni, ndr), è per l’appunto il nostro futuro. Ne saremo all’altezza valorizzando tutte le nostre identità, cioè le doti diverse che territori e tradizioni mettono al servizio del bene comune della regione.

    Guardo con orgoglio a ogni singola città, borgo e contrada della nostra regione in cui ogni volta ritrovo caratteristiche peculiari e invidiabili. Ma ciò che dovrebbe inorgoglire tutti è la circostanza straordinaria di appartenere a un’unica regione ricchissima di differenze, un’Europa in miniatura. Come l’Europa, siamo sorti da una sconfitta militare e ora siamo un modello di convivenza.

    Tutte le riforme che abbiamo messo in campo sono permeate da una visione comune: avremo un futuro come Regione se, facendo tesoro di tutte le nostre peculiarità, le sapremo unire sempre più in un disegno unitario di sviluppo che non può farsi frenare da localismi e campanilismi di qualunque tipo.

    Un punto dev’essere molto chiaro, anche a chi pensa di giocare su logore contrapposizioni di cortile: non c’è futuro senza l’unità della Regione. E con questo non mi riferisco alla condivisione di un confine amministrativo, intendo la solidarietà forte e convinta di una comunità che magari parla lingue diverse, ma che dal golfo di Trieste a Udine e ai monti del Friuli, da Gorizia a Pordenone, condivide un obiettivo di civiltà e di crescita.

    08 aprile 2015

     http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine