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Il nuovo Pd: ticket Serracchiani Guerini e la minoranza in segreteria

Dal 25 aprile al via anche il nuovo tesseramento 2.0, primo passo verso il partito digitale

 

Il nuovo Pd: ticket Serracchiani Guerini e la minoranza in segreteria

La parola d’ordine è riorganizzazione. Dopo il vuoto lasciato dall’ascesa al governo di Matteo Renzi, il Partito democratico lavora alla sua ristrutturazione. Si parte con il lancio del tesseramento 2.0, cioè il primo vero passo verso la costruzione di un partito interamente digitale. Ci saranno tessere plastificate, munite di password per partecipare a consultazioni online sul sito del Pd, più accesso a convenzioni e agevolazioni ad hoc. La data scelta per l’avvio della campagna, poi, è una di quelle che portano con sé una forte dose simbolica, il 25 aprile.

C’è più nuovo che vecchio, però, in questa operazione. O, almeno, questa è l’intenzione dei suoi ideatori. Tanto è vero che le innovazioni che sono al momento in cantiere non saranno svelate tutte in quella data. «Abbiamo fretta, ma le cose devono essere fatte per bene» confida a Europa una fonte interna allo staff che sta mettendo mano alla macchina del Pd. Spiegando che, dopo questo primo passaggio, i dem hanno come orizzonte quello di costruire un partito «rete», dentro cui gli «iscritti possano partecipare veramente, sfruttando al massimo le potenzialità offerte dal web e mettendo in campo delle procedure democratiche autentiche».

Negli anni scorsi – questo è il ragionamento – il Pd ha trascurato internet mentre movimenti come quello di Grillo ci si sono buttati a capofitto. Portandosi dietro però una serie di limiti sull’effettiva apertura e libertà degli strumenti adottati per far decidere gli iscritti. «La sfida è dunque quella di realizzare la promessa di democrazia del web, valorizzando il patrimonio di partecipazione che c’è nel Pd».

L’altro fronte della riorganizzazione è la composizione della segreteria nazionale, dopo che quattro dei suoi componenti sono entrati nel governo Renzi (Boschi, Madia, Mogherini, Lotti). È ormai quasi certo che la frattura con la minoranza del partito sarà ricomposta. Entreranno a fare parte della segreteria suoi esponenti di riferimento. Chi, è ancora presto per dirlo. Ma ieri anche di questo hanno discusso Gianni Cuperlo e Lorenzo Guerini in un incontro definito «positivo».

Le riserve sui nuovi nomi non saranno dunque sciolte nella direzione di venerdì. In quell’appuntamento verrà probabilmente annunciato solo il nuovo ticket che guiderà il partito. Non un vice-segretario, come si vociferava, ma un ruolo di guida spezzato in due.

Da una parte Debora Serracchiani che dovrebbe rivestire il ruolo di speaker del partito: una figura che dovrà funzionare come testimonial del Pd e che dovrebbe essere compatibile con gli impegni dell’attuale governatrice del Friuli Venezia Giulia. Dall’altra invece una figura che si occuperà più strettamente dell’organizzazione. E il nome più quotato è quello di Lorenzo Guerini: un uomo pratico e riservato di cui Renzi si fida molto. 

@nicolamirenzi                                                     
25 marzo 2014

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