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Storica doppietta per la salita mito, il 19 maggio lo scaleranno Aru e forse Froome. Il 14 luglio, sempre dal versante di Ovaro, toccherà alle ragazze sfidare il Kaiser

di Antonio Simeoli

OVARO. Una cosa senza precedenti. Nel 2018 lo Zoncolan, la salita più dura d’Europa, sarà scalata dal mitico versante di Ovaro sia dal Giro d’Italia uomini, come abbiamo anticipato da tempo, il 19 maggio, ma anche, per la prima volta il 14 luglio da quello “rosa”, nel penultimo giorno d’una corsa che si concluderà in Friuli.

Una fatica senza precedenti per le donne: 10,5 km, 1.210 metri di dislivello, 11,5% di pendenza media. Il patron del Giro rosa, Beppe Rivolta, per la terza edizione di fila ha scelto il Friuli: nel 2016 era toccato alla Tarcento-Forgaria, lo scorso maggio il Giro era partito con la cronosquadre Aquileia-Grado e con la tappa nella Destra Tagliamento.

Nel 2018 il Friuli sarà giudice: ospieterà la penultima, e durissima tappa, e anche l’ultima, con Tricesimo che il 16 dicembre ospiterà la conferenza stampa di presentazione della due giorni finale. Enzo Cainero, duplice patron, più raggiante che mai, mercoledì a Milano così prima “chiuderà” nei dettagli l’accordo con Rivolta, poi si godrà l’ennesimo tributo allo Zoncolan alla presentazione del Giro d’Italia di Aru e forse Froome.

Nel 1997 Fabiana Luperini al Giro “rosa” domò le rampe dello Zoncolan ma da Sutrio e fino alle seggiovie. Quasi una passeggiata. Il prossimo maggio toccherà alla nostra Elena Cecchini. «Sarà la tappa decisiva e, come sempre, il Friuli si farà ricordare dalle mie colleghe…Spero ci sarà tanta gente come accadrà con i miei colleghi uomini» fa sapere dal Sudafrica dove si sta allenando…Coraggio Elena, almeno soffrirai tra la tua gente.

@simeoli1972. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

26 novembre 2017

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