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Un milione a Grado per il ponte mobile

Diventerà più largo consentendo il collegamento con la pista ciclabile. Ma il Comune spinge sulle altezze della struttura

di Antonio Boemo

GRADO. Nuovo look, più funzionale e soprattutto più sicuro, con l’aggiunta della tanto auspicata pista ciclabile di collegamento – quindi sarà più largo dell’attuale – per un costo di circa un milione di euro. È quanto spenderà Fvg Strade per la ristrutturazione del ponte girevole che collega Grado alla terraferma in direzione della Bassa friulana.

Un intervento importante ma certamente non risolutivo: il manufatto, a distanza di 80 anni dalla sua inaugurazione avvenuta il 14 giugno del 1936, avrebbe bisogno anche di altri interventi. Quel ponte trasformò letteralmente Grado.

Ecco perché, pur consapevole dello sforzo economico che viene fatto e prendendo realisticamente atto che un intervento simile difficilmente si ripeterà a tempi brevi, il commissario straordinario del Comune, Claudio Kovatsch, ha fatto sapere che lo stesso ente è disponibile a intervenire e sostenere in qualche maniera l’iniziativa per permettere di dare una risposta più completa rispetto a quella già progettata.

Kovatsch lo ha annunciato pubblicamente in occasione della consegna dei lavori per il dragaggio del porto, rivolgendosi direttamente all’assessore regionale Maria Grazia Santoro con il chiaro intendo di sollecitare parimenti la Regione.

Una delle esigenze che non saranno risolte con l’attuale progettazione è il passaggio sottostante le arcate centrali del ponte da parte di imbarcazioni e natanti più ingombranti, in altezza, di quelle che possono oggi transitare senza l’obbligo dell’apertura del manufatto.

Apertura che vuol dire il contestuale blocco del traffico veicolare in entrambe le direzioni di marcia. Il commissario Kovatsch non ha fatto riferimenti specifici, dando la disponibilità del Comune a sostenere ulteriori migliorie pensando che il ponte non serve unicamente al turismo ma è utile anche per chi vuole magari aprire nuove attività.

Altre imprese, dunque, come quelle, ad esempio, legate al mondo della nautica. Certo, con la ristrutturazione che è stata decisa e che dovrebbe rendere un po’ più leggero anche l’impalcato, la luce sotto le arcate aumenterà di una decina di centimetri, ma la misura è decisamente insufficiente.

La carreggiata rimarrà invece uguale ma sarà aggiunto da un lato il marciapiede e dal lato laguna il marciapiede più la pista ciclabile. Il ponte diverrà così più largo di 2 metri e mezzo con la sostituzione di tutta la campata centrale, quella girevole.

Un tratto si collegherà con la ciclabile interna alla città e dall’altro con quello già esistente della translagunare Grado-Belvedere (5 chilometri, la più lunga d’Europa in ambito lagunare) con direzione Aquileia e con proseguimento fino in Austria attraverso la ciclovia Alpe Adria.

Attualmente l’attraversamento del ponte da parte dei numerosi ciclisti è davvero molto pericoloso. Parliamo in conclusione di tempistiche. Per la parte burocratica si andrà avanti ancora per diversi mesi: i lavori potrebbero pertanto iniziare in autunno e concludersi entro Pasqua 2017.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

13 gennaio 2016

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