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    31 Ott
    31/10/2014    
    20:30
    della Provincia di Udine   Carissimi e Carissime, sono ad anticiparvi che venerdì 31 ottobre 2014 alle ore 20.30 avremo a Udine, all'albergo Astoria (Piazza [...]
    04 Nov
    04/11/2014    
    20:30
          PD provinciale di Udine e                              PD unione comunale di Udine Carissimi e Carissime, siamo a invitarvi all'incontro aperto sulla riforma della Scuola [...]
    20 Nov
    20/11/2014 - 01/12/2014    
    0:00
    CALENDARIO DELLE MANIFESTAZIONI 2014 IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALPER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE e TDoR : Transgender Day of Remembrance organizzato da COMUNE [...]
    Eventi su 31/10/2014
    Eventi su 03/11/2014
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    PALMANOVA
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    7 Nov 14
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    Eventi su 20/11/2014
    20 Nov
    20 Nov 14
    Eventi su 30/11/2014
    30 Nov
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    Cervignano del Friuli

    Archivio post

    Turista ustionato gestore del B&B assolto ma dovrà risarcire

    Luciano Tomat è stato invece condannato per le lesioni La difesa: «L’incidente avvenne per un concorso di colpa»

    Così aveva concluso il perito incaricato dal gip in sede di incidente probatorio e questo deve avere pensato anche il giudice monocratico del tribunale di Udine, Paolo Milocco, che ieri, al termine del processo celebrato a carico di Luciano Tomat, 76 anni, di Aquileia, ha pronunciato sentenza di assoluzione «perchè il fatto non sussiste» dall’ipotesi di reato più grave di crollo di costruzione o parte di essa, e di condanna a 1.500 euro di multa per l’ulteriore accusa di lesioni personali gravi. La disgrazia era costata a Sante Zandò, 61 anni, di Bolzano, ustioni di secondo e terzo grado sul 30 per cento del corpo. Un danno che dovrà ora essergli risarcito, per un importo da quantificarsi in separato giudizio, ma con una provvisionale indicata in 40 mila euro, a fronte dei 500 mila complessivi chiesti dal legale di parte civile, avvocato Roberta Resenterra, di Belluno.

    Il pm onorario, Alessandra Cadalt, aveva concluso per una pena di 4 anni di reclusione. La difesa, rappresentata dagli avvocati Roberto Felcaro e Nadir Plasenzotti, aveva invocato invece l’assoluzione su tutto il fronte, forte del concorso di colpa evidenziato nella perizia, che ha censurato come «negligente o imperita» la condotta del turista. Per accendere l’impianto a gas – stando alla ricostruzione emersa nell’incidente probatorio –, Zandò aveva toccato l’erogatore della bombola, favorendo una fuoriuscita che aveva contribuito a determinare la fiammata. Al titolare del B&b, il pm Paola De Franceschi, titolare del fascicolo, aveva invece contestato di avere messo a disposizione degli ospiti un apparecchio «privo del dispositivo di sorveglianza della fiamma» e l’assenza nella stanza di «aperture permanenti e rivolte verso l’alto». Palpabile la soddisfazione dei difensori. «La sentenza riabilita un imprenditore che, negli ultimi anni, ha attraversato momenti di grande difficoltà». Compreso il sequestro conservativo dei beni. —

    https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine