22 aprile 2018

Tassa di soggiorno, Aquileia prima a introdurre il nuovo balzello

Delibera assunta in sede di Uti Ancora non definite le aliquote

di Elisa Michellut

AQUILEIA. L’assemblea dei sindaci dell’Uti Agro Aquileiese, l’altra sera, ha approvato, su richiesta del Comune di Aquileia, il regolamento per la disciplina dell’imposta della tassa di soggiorno. Il prossimo passaggio sarà, a breve, in sede di consiglio comunale, la definizione dell’importo da destinare agli investimenti che saranno effettuati in ambito turistico.

«La norma regionale (il riferimento è alla legge 18 del 2015 ndr) – spiega il sindaco di Aquileia, Gabriele Spanghero – prevede che la tassa di soggiorno possa essere istituita, in maniera diretta e autonoma, dai Comuni riconosciuti come turistici, come prevede il decreto dell’assessore, oppure dai Comuni con più di 30 mila abitanti o dalle Unioni territoriali intercomunali».

Aquileia, puntualizza l’amministrazione comunale, nonostante gli oltre 100 mila visitatori in un anno, 3 alberghi, tanti bed and breakfast, numerosi appartamenti, un ostello e 2 campeggi (uno in un’area lagunare e l’altro in un parco del centro), non è riconosciuta come Comune turistico in base ai parametri di legge.

«La legge consente – evidenzia Gabriele Spanghero – l’istituzione della tassa di soggiorno e pertanto il Comune ha seguito l’iter. L’importo incassato dovrà essere destinato per interventi infrastrutturali legati alla promozione turistica (35 per cento) e per la promozione del territorio (35 per cento). Inoltre, qualora l’importo dovesse superare i 50 mila euro, è prevista la sottoscrizione di un protocollo d’intesa per concordare gli investimenti tra il Comune, le associazioni maggiormente rappresentative per quanto concerne le strutture ricettive e PromoTurismo Fvg».

L’importo che spetterà alla città romana, come detto, sarà definito in consiglio comunale, quando sarà approvato il bilancio di previsione. «E’ intenzione dell’amministrazione comunale aquileiese – conclude il sindaco di Aquileia – destinare questi soldi al settore turistico. In una fase successiva saranno stabilite anche le aliquote, le tariffe e tutto il resto. Si tratta di uno strumento di cui è bene usufruire, ovviamente con la dovuta accortezza».

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29 dicembre 2017

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