Prossimi eventi

  • Non ci sono eventi (per ora...)
  • Prossimi eventi

    Lun
    Mar
    Mer
    Gio
    Ven
    Sab
    Dom
    l
    m
    m
    g
    v
    s
    d
    27
    28
    29
    30
    1
    2
    5
    6
    8
    9
    10
    11
    12
    13
    14
    15
    16
    17
    18
    19
    20
    12:00 AM - PASSI AVANTI
    21
    22
    23
    24
    25
    26
    27
    28
    29
    31 Ott
    31/10/2014    
    20:30
    della Provincia di Udine   Carissimi e Carissime, sono ad anticiparvi che venerdì 31 ottobre 2014 alle ore 20.30 avremo a Udine, all'albergo Astoria (Piazza [...]
    04 Nov
    04/11/2014    
    20:30
          PD provinciale di Udine e                              PD unione comunale di Udine Carissimi e Carissime, siamo a invitarvi all'incontro aperto sulla riforma della Scuola [...]
    20 Nov
    20/11/2014 - 01/12/2014    
    0:00
    CALENDARIO DELLE MANIFESTAZIONI 2014 IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALPER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE e TDoR : Transgender Day of Remembrance organizzato da COMUNE [...]
    Eventi su 31/10/2014
    Eventi su 03/11/2014
    03 Nov
    3 Nov 14
    PALMANOVA
    03 Nov
    3 Nov 14
    Latisana
    Eventi su 04/11/2014
    Eventi su 07/11/2014
    07 Nov
    7 Nov 14
    TRIESTE
    Eventi su 20/11/2014
    20 Nov
    20 Nov 14
    Eventi su 30/11/2014
    30 Nov
    30 Nov 14
    Cervignano del Friuli

    Archivio post

    Stop allo shopping nei festivi: esentati altri quattro Comuni

    Aquileia, Forni di Sopra, Sutrio e Rigolato nell’elenco dei municipi turistici. In lista d’attesa Cividale. Cgil, Cisl e Uil: i sindaci vigilino il 25 e 26 dicembre

    di MIchela Zanutto

    UDINE. È scattata la corsa al Comune turistico. Dopo la conferma accordata dal Tar alla legge sulle chiusure festive obbligatorie e in attesa della sentenza della Consulta, le amministrazioni hanno bussato alla porta della Regione chiedendo fosse riconosciuto lo status che deroga alle chiusure. Ora anche Aquileia, Forni di Sopra, Sutrio e Rigolato potranno tenere le serrande alzate.

    In questi giorni passerà in giunta anche la richiesta di Cividale. Insieme a Lignano, Grado, Tarvisio e Trieste, sale dunque a otto il conteggio dei Comuni a prevalente economia turistica (nove se si conta anche Rivignano/Teor, dove la deroga è consentita dal 28 ottobre al 2 novembre), ma la lista è destinata a crescere. Intanto, in vista di Natale e Santo Stefano – due altre chiusure imposte per legge – si profila una tregua armata fra grande distribuzione e Regione.

    Da fonti sindacali trapela la scarsa volontà delle proprietà a tenere i negozi aperti (in molti casi non è stata nemmeno sondata la disponibilità dei dipendenti al lavoro festivo). Ma è soltanto una fase, in attesa della pronuncia dei giudici costituzionali in calendario ad aprile.

    Cgil, Cisl e Uil del commercio invitano a non abbassare la guardia, richiamando i Comuni al loro compito di controllori: «Il Tar ha respinto i ricorsi contro le chiusure festive, pertanto dal primo ottobre la legge 4 del 2016 è in vigore e c’è l’obbligo delle dieci chiusure festive – sottolineano Susanna Pellegrini (Filcams Cgil), Adriano Giacomazzi (Fisascat Cisl ) e Matteo Zorn (Uiltucs Uil) –. Natale e Santo Stefano sono le prossime chiusure obbligatorie: finalmente dopo anni di aperture straordinarie, i lavoratori del commercio potranno passare con i propri cari le festività che da sempre sono dedicate agli affetti familiari.

    La legge è in vigore ed è chiarissima, come segreterie regionali ci aspettiamo che i Comuni svolgano il loro ruolo e vigilino sulla sua applicazione».

    Il primo banco di prova della legge regionale, approvata l’8 aprile, cadeva il primo novembre. Ma a Ognissanti, con una pioggia di domande di sospensiva (24 per l’esattezza), Bennet, Despar, Billa, Pam Panorama, Limoni e La Gardenia avevano chiesto, e ottenuto, la revoca delle chiusure obbligatorie arrivata sul filo di lana, il pomeriggio del 31 ottobre, attraverso un’ordinanza presidenziale.

    I singoli marchi della Gdo avevano impugnato semplici comunicazioni inerenti le chiusure diffuse dalle amministrazioni comunali. E già alla fine di novembre arriva la marcia indietro del Tar che, depositando cinque ordinanze, blindava la norma regionale.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    22 dicembre 2016

    http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine