Prossimi eventi

  • Non ci sono eventi (per ora...)
  • Prossimi eventi

    Lun
    Mar
    Mer
    Gio
    Ven
    Sab
    Dom
    l
    m
    m
    g
    v
    s
    d
    29
    30
    31
    1
    2
    3
    4
    5
    6
    7
    8
    9
    10
    11
    12
    13
    14
    15
    16
    17
    18
    19
    20
    21
    23
    26
    29
    1
    25 Gen
    25/01/2015    
    10:00
      Domenica, 25 Gennaio, 2015 A Remanzacco: 70° anniversario dalla Liberazione dei Lager della Germania nazista e dall'Olocausto ORZANO DI REMANZACCO NEL 70° ANNIVERSARIO DALLA [...]
    27 Gen
    27/01/2015    
    20:30
    Martedì, 27 Gennaio, 2015 A Fiumicello: presentazione libro "Dietro il cortile di casa" per il Giorno della Memoria 2015 MARTEDÌ 27 GENNAIO 2015 - ore [...]
    28 Gen
    28/01/2015    
    18:30
    Mercoledì, 28 Gennaio, 2015 A Cervignano del Friuli: presentazione libro "Dietro il cortile di casa" per il Giorno della Memoria 2015 Mercoledì 28 gennaio 2015 [...]
    01 Feb
    01/02/2015    
    10:30
    Domenica, 1 Febbraio, 2015 A Tarcento: cerimonia in ricordo dei partigiani fucilati presso il cimitero di Tarcento 70° ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DOMENICA I° FEBBRAIO 2015, ALLE [...]
    01 Feb
    01/02/2015    
    11:15
        DOMENICA 1° FEBBRAIO 2015     A SETTANT'ANNI DALLA FUCILAZIONE     DELLA MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE     BRUNO FRITTAION PARTIGIANO “ATTILIO” PROGRAMMA ORE [...]
    Eventi su 22/01/2015
    22 Gen
    Eventi su 24/01/2015
    24 Gen
    Eventi su 25/01/2015
    Eventi su 28/01/2015
    28 Gen
    Eventi su 31/01/2015
    31 Gen
    31 Gen 15
    PRECENICCO

    Archivio post

    Stop allo shopping nei festivi: esentati altri quattro Comuni

    Aquileia, Forni di Sopra, Sutrio e Rigolato nell’elenco dei municipi turistici. In lista d’attesa Cividale. Cgil, Cisl e Uil: i sindaci vigilino il 25 e 26 dicembre

    di MIchela Zanutto

    UDINE. È scattata la corsa al Comune turistico. Dopo la conferma accordata dal Tar alla legge sulle chiusure festive obbligatorie e in attesa della sentenza della Consulta, le amministrazioni hanno bussato alla porta della Regione chiedendo fosse riconosciuto lo status che deroga alle chiusure. Ora anche Aquileia, Forni di Sopra, Sutrio e Rigolato potranno tenere le serrande alzate.

    In questi giorni passerà in giunta anche la richiesta di Cividale. Insieme a Lignano, Grado, Tarvisio e Trieste, sale dunque a otto il conteggio dei Comuni a prevalente economia turistica (nove se si conta anche Rivignano/Teor, dove la deroga è consentita dal 28 ottobre al 2 novembre), ma la lista è destinata a crescere. Intanto, in vista di Natale e Santo Stefano – due altre chiusure imposte per legge – si profila una tregua armata fra grande distribuzione e Regione.

    Da fonti sindacali trapela la scarsa volontà delle proprietà a tenere i negozi aperti (in molti casi non è stata nemmeno sondata la disponibilità dei dipendenti al lavoro festivo). Ma è soltanto una fase, in attesa della pronuncia dei giudici costituzionali in calendario ad aprile.

    Cgil, Cisl e Uil del commercio invitano a non abbassare la guardia, richiamando i Comuni al loro compito di controllori: «Il Tar ha respinto i ricorsi contro le chiusure festive, pertanto dal primo ottobre la legge 4 del 2016 è in vigore e c’è l’obbligo delle dieci chiusure festive – sottolineano Susanna Pellegrini (Filcams Cgil), Adriano Giacomazzi (Fisascat Cisl ) e Matteo Zorn (Uiltucs Uil) –. Natale e Santo Stefano sono le prossime chiusure obbligatorie: finalmente dopo anni di aperture straordinarie, i lavoratori del commercio potranno passare con i propri cari le festività che da sempre sono dedicate agli affetti familiari.

    La legge è in vigore ed è chiarissima, come segreterie regionali ci aspettiamo che i Comuni svolgano il loro ruolo e vigilino sulla sua applicazione».

    Il primo banco di prova della legge regionale, approvata l’8 aprile, cadeva il primo novembre. Ma a Ognissanti, con una pioggia di domande di sospensiva (24 per l’esattezza), Bennet, Despar, Billa, Pam Panorama, Limoni e La Gardenia avevano chiesto, e ottenuto, la revoca delle chiusure obbligatorie arrivata sul filo di lana, il pomeriggio del 31 ottobre, attraverso un’ordinanza presidenziale.

    I singoli marchi della Gdo avevano impugnato semplici comunicazioni inerenti le chiusure diffuse dalle amministrazioni comunali. E già alla fine di novembre arriva la marcia indietro del Tar che, depositando cinque ordinanze, blindava la norma regionale.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    22 dicembre 2016

    http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine