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Impresa e Fvg Strade assicurano che i lavori procedono come da programma  Ai primi di dicembre direttamente l’abbattimento e l’interruzione del traffico

di Antonio Boemo

GRADO. Anche se non si vedono operai al lavoro e anche se un vero e proprio cantiere non è stato ancora allestito, i lavori per la sostituzione del tratto girevole del ponte Matteotti, iniziati il 16 ottobre scorso, proseguono come da programma. Il fatto che non sia stato attuato il previsto senso unico alternato, che avrebbe potuto provocare più di qualche disagio alla circolazione per un mese lungo la Strada regionale 352, ha paradossalmente messo in allarme non pochi: gli operatori innanzitutto, i politici e naturalmente anche l’amministrazione comunale.

Tuttavia sia il titolare della ditta che sostituirà il manufatto sia il committente dell’intervento, Fvg Strade, con il suo presidente Giorgio Damiani, affermano che non c’è da aver paura e che si sta solo lavorando per cercare di limitare al massimo i disagi per i gradesi e quanti frequentano l’isola. A questo punto si affaccia con forza l’ipotesi che il periodo di traffico a senso unico alternato nemmeno ci sarà e che ai primi di dicembre inizino direttamente le demolizioni dell’attuale manufatto. La limitazione della circolazione potrebbe avvenire al massimo per qualche giornata, ma a quanto pare non prima della metà di novembre. «Come da programma – afferma il titolare della Zara Metalmeccanica, Pietro Zara –, stiamo proseguendo col lavoro; nulla fa pensare ad alcun slittamento dei tempi previsti».

Tant’è, come detto, che lo stesso Zara sottolinea che probabilmente non sarà nemmeno necessario attuare il senso unico alternato. «Proprio venerdì – afferma a tal proposito il presidente di Fvg Strade, Giorgio Damiani – ho avuto un incontro con i tecnici che mi hanno assicurato che tutto sta procedendo come previsto, con i lavori preliminari che sono iniziati già il 16 ottobre». «Non ho assolutamente riscontrato alcuna criticità e si va avanti come da tabella», ha aggiunto.

In poche parole, ai primi di dicembre si passerà direttamente alla chiusura del transito veicolare lungo la Sr 352 con l’inizio della demolizione del tratto girevole dell’attuale ponte Matteotti. Si procederà poi fino al posizionamento di quello nuovo che è già stato costruito, si trova immagazzinato in Veneto e che sarà trasportato sino a Grado via mare su un pontone di 40 metri che partirà da Marghera. La riapertura del ponte è prevista per marzo, prima del periodo delle festività pasquali che, è noto, rappresentano il via della nuova stagione turistica, in particolar modo con la consueta calata degli austriaci. Ma Grado non rimane assolutamente isolata: sarà semplicemente necessario percorrere qualche chilometro in più o attraverso le strade della Bassa sboccando sul ponte Cucchini in zona Fossalon oppure attraverso l’autostrada con uscita a Redipuglia e poi attraverso la bretella raggiungere la provinciale Monfalcone-Grado. Il tratto girevole del ponte che collega Grado alla terraferma, verso Belvedere-Aquileia, attraverso quella lingua di terra che taglia in due la laguna è lungo 36 metri.

La curiosità è che Grado è collegata alla terraferma proprio da due ponti girevoli tanto da farla rimanere un’isola. Si tratta del ponte Matteotti, oggi al centro della massima attenzione, e quello sull’Isonzato, in zona Due Fiumi, lungo la provinciale 19, al confine di Fossalon, lungo solo 9 metri di meno, ovvero 27 metri. Quest ultimo è già stato dotato di passerella ciclopedonale, come lo sarà, dopo la sostituzione, il ponte Matteotti. Ulteriore particolarità: sia il ponte sull’Isonzato, la cui manutenzione era stata commissionata dalla Provincia di Gorizia, sia quello che sarà sostituito nei prossimi mesi sono stati realizzati dalla medesima ditta, la Zara Metalmeccanica di Dolo.

@anboemo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

29 ottobre 2017

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