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    Proteste per gli attracchi abusivi a Cervignano, Aquileia e Terzo

    Le associazioni nautiche della Bassa friulana contestano anche la mancata manutenzione dei fiumi. Le ripercussioni su navigazione e turismo. Comuzzi (Nautisette): «Tutti sanno, ma nessuno fa nulla»

    di Elisa Michellut

    CERVIGNANO. Le associazioni nautiche della Bassa insorgono contro il problema degli attracchi abusivi lungo i fiumi e la mancata manutenzione dei corsi d’acqua, che si ripercuote negativamente su navigazione e turismo.

    Da Cervignano ad Aquileia passando per Terzo i sodalizi chiedono interventi. Subito.

    «All’uscita dalla Marina di Aquileia, al di fuori della zona in concessione alla nostra associazione – spiega il presidente di Nautisette Aquileia, Roberto Comuzzi, che annuncia per ottobre un’assemblea pubblica –, da 5 anni c’è una barca lunga circa 12 metri che è stata attraccata abusivamente. Abbiamo segnalato la cosa a chi di dovere, eppure la situazione è rimasta invariata.

    «Tutti sanno, ma nessuno fa nulla. Ogni volta che gli ormeggi rischiano di rompersi dobbiamo intervenire noi. C’è stata una riunione in Comune ad Aquileia, indetta dall’assessore Alviano Scarel, responsabile del piano dei porti, lo scorso febbraio, ma non è cambiato niente».

    Comuzzi segnala un altro problema, che infastidisce cittadini e soci di Nautisette.

    «Davanti al municipio – si sfoga Comuzzi – ci sono 14 barche attraccate abusivamente, nella zona che è in concessione a Nautisette. Sono parcheggiate in una posizione scomoda e occupano spazio prezioso. A causa di questo problema non è stato possibile far arrivare ad Aquileia 30 gommoni di turisti provenienti da Padova.

    «Purtroppo non c’era posto per ormeggiare le imbarcazioni. Un peccato per la nostra cittadina, che vive soprattutto di turismo. Al Consorzio di bonifica e al Demanio paghiamo, per avere diritto alla concessione, 8.600 euro l’anno. Lo scorso anno abbiamo speso 10.800 euro per la pulizia degli argini e la segnaletica. Mi chiedo, a questo punto, quale sia il nostro beneficio».

    Anche l’Associazione nautica cervignanese, che peraltro oggi organizza la tradizionale festa sul fiume Ausa, deve fare i conti con gli attracchi abusivi.

    «Il problema c’è – dice il presidente Alessandro Florit –. A volte troviamo, a valle e a monte del fiume, barche abusive. Per fortuna non costituiscono intralcio alla navigazione perché l’Ausa ha dimensioni maggiori rispetto agli altri fiumi della zona. Nel nostro caso il problema è lo sfalcio dell’erba, che toccherebbe alla Regione tramite il Consorzio di bonifica e che facciamo autonomamente. Ci vorrebbe più attenzione per la manutenzione».

    L’associazione Terzonauti di Terzo, oltre al problema degli attracchi abusivi, lamenta la mancata manutenzione del fiume, il rischio esondazione, le continue cadute di alberi e la precaria tenuta degli argini.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    28 agosto 2016

    http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine