Polemica sulla settimana corta «Avviata con un colpo di mano»

Un gruppo di genitori contesta la decisione. La scuola: ne parleremo in collegio docenti Sotto accusa il sondaggio della direzione: «Fatto anche in nove istituti non interessati»

Elisa Michellut

Bufera all’istituto comprensivo Don Milani di Aquileia, che riunisce le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado dei Comuni di Aquileia, Fiumicello, Villa Vicentina e Terzo. Sotto accusa c’è la settimana corta. I genitori dei bambini che frequentano la scuola secondaria di primo grado di Fiumicello sono sul piede di guerra e criticano il metodo utilizzato dall’istituto per verificare il gradimento della sperimentazione, partita all’inizio dell’anno.

«Venerdì 7 dicembre – scrivono i genitori in una nota – tutti i genitori degli alunni che frequentano le scuole dell’istituto comprensivo sono stati invitati dalla dirigente a partecipare allo svolgimento dell’indagine conoscitiva sull’organizzazione del tempo scuola della scuola secondaria di primo grado di Fiumicello. La vicenda relativa all’introduzione del modello orario della “settimana corta” (6 ore per 5 giorni, da lunedì a venerdì, anziché 5 ore per 6 giorni, da lunedì a sabato) ha avuto inizio nel mese di maggio 2017, con discussioni accese. Le rimostranze di molti docenti e genitori della secondaria di Fiumicello erano determinate dal fatto che non era stato possibile avere un dato ritenuto fondamentale per un cambiamento di una portata così rilevante: quante famiglie richiedevano la modifica? Perché non verificarlo attraverso un sondaggio rivolto ai diretti interessati?». Per alcuni mesi, la questione non è stata più affrontata. I genitori riferiscono che, durante l’incontro di presentazione della scuola secondaria di Fiumicello (gennaio 2018) per l’iscrizione degli alunni delle classi quinte, alle famiglie è stato illustrato il modello organizzativo vigente: 30 ore distribuite su 6 giorni. «Nel mese di giugno – si lamentano i genitori – con un “colpo di mano”, il consiglio d’istituto ha deliberato l’avvio della sperimentazione della settimana corta a Fiumicello, all’inizio dell’anno scolastico, con assoluta mancanza di rispetto nei confronti della scelta delle famiglie, effettuata sulla base dell’unico modello orario prospettato. La nuova dirigente, dopo un incontro con alcuni genitori di Fiumicello, insoddisfatti del cambiamento imposto, ha fatto presente che la “sperimentazione” sarebbe stata sottoposta a una verifica, secondo tempi e modalità da definire. Così siamo arrivati all’indagine di questi giorni, che critichiamo fortemente nel metodo, in quanto rivolta a tutti i genitori e al personale scolastico dell’istituto. Che consapevolezza hanno i genitori degli altri 9 plessi in merito alle implicazioni legate all’organizzazione oraria della scuola secondaria di Fiumicello? Quanto possono essere significativi i dati forniti da chi non ha nessun elemento concreto per esprimere il proprio parere? La nostra non è una posizione pregiudiziale ma riteniamo sia corretto che a esprimere un giudizio nei confronti dell’organizzazione scolastica siano i soggetti direttamente coinvolti».

La dirigente scolastica, Tullia Trimarchi, contattata, risponde: «L’argomento è all’ordine del giorno dei prossimi collegio dei docenti e consiglio d’istituto, organi collegiali deputati a deliberare in materia».—

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