Nel Friuli Venezia Giulia si beve vino da 3500 anni

aquileia

Nella nostra regione si produceva e beveva vino già 3500 anni fa. È questo uno dei risultati della campagna di scavi archeologici condotta nel 2018 nel villaggio dell’età del bronzo di Ca’ Baredi/Canale Anfora a Terzo di Aquileia, e del progetto di collaborazione tra l’Università di Udine e la società ArcheoCrowd, che ha finanziato i lavori, risultati che saranno presentati giovedì alle 17.30 nell’aula Pasolini di Palazzo Garzolini di Toppo Wasserman in via Gemona 92 a Udine. In apertura gli indirizzi di saluto di Andrea Zannini, direttore del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, Daniele Morandi, delegato del Rettore per l’Archeologia, Simonetta Bonomi, soprintendente Archeologia, belle arti, paesaggio del Friuli Venezia Giulia, e Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale. Dalle ore 17.45, gli interventi di Elisabetta Borgna, Marco Marchesini e Silvia Marvelli , Francesco Zorgno e Riccardo Caliari. Il progetto, intitolato “Paesaggi sepolti e sommersi. Aquileia e il suo territorio dall’Eneolitico all’età del ferro”, si è concentrato finora sullo scavo archeologico dell’esteso villaggio della media e tarda età del bronzo (ca 1500-1200 a.C.) di Ca’ Baredi/Canale Anfora, a ovest di Aquileia in comune di Terzo.

Particolare interesse ha suscitato l’individuazione delle più antiche tracce di consumo del vino in Italia settentrionale, che potrebbero far risalire la tradizione enologica nel nostro territorio a ben 3500 anni fa. —

19 novembre 2018

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