Manca un medico di base Nuovo appello alla Regione

Il sindaco è arrabbiato. «Ribadisco la delusione per l’esito inconcludente della riunione del comitato aziendale. C’era la possibilità di avere un medico, che avrebbe aperto l’ambulatorio comunale qualche giorno la settimana, ma sembra ci sia un cavillo che non lo consente. Il Comune ha dato disponibilità a concedere in uso gratuito gli spazi dell’ambulatorio. Nemmeno questo è servito. La popolazione aquileiese è composta per oltre il 30 per cento di ultra sessantacinquenni, molti dei quali soli e con ridotte o assenti possibilità di spostamento. La Regione si prodighi per produrre una modifica al regolamento, con norme e provvedimenti che evitino situazioni del genere». Sulla questione interviene Francesco Zerbin, capogruppo della civica di opposizione Aquileia 2. 0. «Siamo negli anni dei bilanci armonizzati, dei tagli agli sprechi e della riorganizzazione territoriale finalizzata al miglioramento dei servizi. Siamo incappati nel classico esempio in cui la tutela del cittadino e delle fasce deboli è stata pregiudicata dalla lentezza della burocrazia, dall’assenza di programmazione e dalla totale mancanza di gestione dell’urgenza. La nostra Repubblica dovrebbe garantire la salute come fondamentale diritto dell’individuo e della collettività. Sarebbe auspicabile un intervento della Regione volto a migliorare i servizi. I cittadini oggi sono gli unici cui è stato presentato un conto salatissimo». —

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