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di Laura Blasich

TURRIACO. Cento anni dopo la fine del primo conflitto mondiale, l’amministrazione comunale di Turriaco pensa a un progetto educativo che ripercorra quei tragici eventi per attualizzarli e farne un monito contro tutte le guerre, riaffermando la pace come presupposto indispensabile per il progresso della civiltà. «Abbiamo pensato di chiamarlo “Fermati Piero”, come recita la nota ballata di Fabrizio De Andrè – spiega l’assessore alla Cultura Carla De Faveri –. Riprendiamo queste parole come un’esortazione a riflettere sull’atrocità della guerra e sul sacrificio di tante giovani vite, perché è soprattutto alle nuove generazioni che questo progetto è rivolto».

L’iniziativa coinvolge quattro istituti scolastici (Ic Alighieri di San Canzian d’Isonzo-Turriaco, IcDon Milani di Aquileia, Ic C. Macor di Romans d’Isonzo e Isis Pertini di Monfalcone) dell’Isontino e della Bassa friulana, per un totale di una ventina di classi, e si propone di attivare gli studenti attraverso laboratori artistici di mosaico, graffiti ed aquiloni, lezioni di musica e coro, fino ad un innovativo programma di orienteering storico sui luoghi della guerra, a cavallo di quei confini “mobili” che caratterizzano il territorio regionale.

Cogliendo le suggestioni provenienti dalla lettura di diari e lettere dal fronte, dai canti popolari e militari dei soldati in guerra, dalla visione e dalla realizzazione di spettacoli teatrali, mostre, documentari e film, giovani e adulti saranno chiamati ad un confronto tra la storia sanguinosa del territorio e la complessa società attuale, tra le profuganze di un tempo e le migrazioni di oggi, affrontando il tema dei diritti dell’uomo e il concetto di pace duratura. Il progetto promuove inoltre un modello di turismo didattico e sostenibile, proponendo occasioni educative, in linea con le otto competenze chiave europee per l’apprendimento permanente, incentivando i viaggi e le uscite didattiche come possibilità di scambio di conoscenza e di conservazione della memoria e stimolando i cittadini a partecipare alla promozione delle iniziative culturali e all’economia da esse generata, anche grazie al sostegno di sponsor sensibili ai temi della cultura alimentare, della cura della terra, del rispetto della diversità.

Nel programma sono coinvolti infatti partners autorevoli, come il Club per l’Unesco di Aquileia, il Laboratorio creativo Bluoltremare, il Comitato regionale della Federazione italiana sport orientamento, Duemilauno Agenzia Sociale e il Gruppo costumi tradizionali bisiachi. Ulteriore spazio è riservato a collaborazioni con enti e associazioni del territorio per ciascuna delle numerose e diversificate iniziative ipotizzate a sostegno della promozione della cultura della pace. «Si sono già raccolti precisi impegni di sponsor nel caso di un eventuale finanziamento da parte della Regione, che speriamo colga il carattere innovativo del progetto», afferma De Faveri. Il sindaco Enrico

Bullian, dal canto suo, ringrazia i nove partner e gli sponsor per «aver creduto nella progettazione, con l’augurio che ci sia il finanziamento regionale, anche se un’attività, eventualmente ridimensionata, potrà essere comunque messa in campo».

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02 febbraio 2018

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