21 luglio 2018

La vittoria di Asso, il cane cieco che salva le persone disperse

Lo splendido Asso

La vicenda di un pastore di Lagorai che ha perso la vista diventando un campione. Il proprietario Alessio Sverzut: gareggiamo per essere utili a chi è in difficoltà

di Elisa Michellut

AQUILEIA. I suoi occhi non vedono più ma, con impegno e non senza difficoltà, è riuscito a diventare un campione nella ricerca delle persone scomparse.

Si chiama Asso ed è un bellissimo Pastore di Lagorai, diventato cieco all’età di 7 anni, come racconta il suo proprietario, Alessio Sverzut, aquileiese, che gestisce, assieme alla fidanzata Catia Bernardis, la fattoria Cumugnai di località Quarta Partita.

Il loro è un rapporto speciale, come quello che spesso si instaura tra uomo e animale, un’empatia bastata sulla fiducia e sull’affetto reciproci. Alessio e Asso sono riusciti a superare anche il limite della cecità.

Il quattro zampe più famoso, infatti, sta collezionando vittorie in tutta Italia cimentandosi in una nuova disciplina: il mantrailing, che consiste nella ricerca e nel ritrovamento delle persone scomparse.

«Ci sono cani che lasciano il segno nelle nostre vite – la testimonianza di Alessio -. Asso è diventato cieco quando aveva 7 anni. Avevamo appena iniziato ad avvicinarci al mantrailing. Durante l’estate 2016 le nostre vite sono cambiate. Non mangiava più, non voleva giocare e nemmeno passeggiare. Non sapevo come aiutarlo. A settembre ha perso definitivamente la vista. Non è stato facile ma, anche grazie alla coach Federica Obizzi, abbiamo ricominciato tutto da zero».

Insieme hanno affrontato un percorso fatto di mille ostacoli, tante prove e tanto sacrificio.

«Più volte siamo stati sul punto di mollare – confida Alessio –. Un bel giorno, però, mi sono accorto che Asso stava lentamente riacquistando fiducia in se stesso e così ho deciso di insistere. Ha iniziato a migliorare ogni giorno di più – ricorda Alessio orgoglioso – riuscendo a percepire gli ostacoli da solo e ad evitarli senza il nostro aiuto. Anche nella ricerca ha fatto passi da gigante. Asso ha iniziato a sentirsi nuovamente utile e ha riversato tutte le sue energie nella ricerca delle persone scomparse».

Alessio e Asso sono diventati talmente bravi da riuscire a collezionare coppe e attestati di merito, non solo in regione ma anche nel resto d’Italia.

«Il primo obiettivo centrato – racconta Alessio Sverzut – è stato un terzo posto in regione. Lo ricordo ancora tra le lacrime. Insieme siamo saliti sul podio tante volte, collezionando primi posti in tutta Italia, ma la cosa più importante è che ora Asso ha ritrovato la sua serenità e il suo equilibrio».

06 luglio 2018

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