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La storia del relitto “dimenticato” dal 1980

L’imbarcazione rinvenuta a inizi anni ’70 nell’area del Lacus Timavi

AQUILEIA. L’imbarcazione rinvenuta sul litorale di Monfalcone dalla compianta archeologa Luisa Bertacchi, ex direttrice del Museo archeologico nazionale di Aquileia, agli inizi degli anni ’70, nell’area del Lacus Timavi, è uno dei relitti più importanti riportati alla luce in Italia.

Sarà eccezionalmente visitabile, questo pomeriggio, dalle 14.30 alle 18.30, nella sala piccola della galleria lapidaria del Museo di Aquileia. Poi l’imbarcazione sarà sottoposta, per circa un anno, ad un intervento di restauro. L’archeologo navale dell’Università di Udine, Massimo Capulli, spiega: «Il relitto è stato trovato durante lo scavo di una villa romana sul litorale di Monfalcone, all’inizio degli anni ’70.

Lo scafo, costruito con il sistema mortasa e tenone, si è conservato per quasi la totalità dell’opera viva. Su mandato della competente Soprintendenza, nel 2010 l’Università di Udine è stata incaricata di coordinare una serie di attività di ricerca, quali il rilievo con laser scan, l’analisi dello stato del legno a distanza di oltre 20 anni dal restauro, lo studio di un nuovo sistema di supporto e una rilettura navale del manufatto».

Capulli aggiunge: «L’imbarcazione

è stata esposta nella saletta piccola agli inizi dell’83. Il legno è qualcosa di vivo, che richiede una continua manutenzione, ordinaria e straordinaria. È dagli inizi degli anni ’80 che questo relitto non viene toccato e quindi necessita di un intervento di restauro». (e.m.)

20 settembre 2015

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine