Il “guru” delle mostre nei piani di Udine: Goldin per entrare nell’élite culturale

Il Comune ha predisposto un progetto di adeguamento da un milione di euro finanziato dalla Regione che prevede tutta una serie di interventi anche all’esterno della struttura. L’obiettivo è far entrare Casa Cavazzini nell’élite dei musei nazionali e internazionali “aggiornando” soprattutto per quanto riguarda la climatizzazione, la conservazione e la sicurezza delle opere, il progetto dell’architetto Gae Aulenti che risale al 1998.

«Se tutto va come previsto – spiega Cigolot – la “nuova” Casa Cavazzini sarà pronta a fine 2020». Ma nel frattempo il Comune non intende certo stare ad aspettare con le mani in mani. «Vogliamo fare un salto di qualità nell’offerta culturale – assicura – portando a Udine autori che solitamente vengono proposti nelle grandi città. Così non saranno i nostri cittadini a dover andare a Venezia, Milano o Firenze ma, facendo venire in Friuli quadri e sculture di richiamo internazionale, ci auguriamo possa accadere il contrario».

Il programma della giunta Fontanini non prevede solo grandi eventi. «Vogliamo sviluppare maggiore collaborazioni con il territorio – aggiunge Cigolot – e in questo senza va letto per esempio l’accordo con la Galleria del Tiepolo. Se un amante dell’arte viene a Udine per una grande mostra è chiaro che non possiamo perdere l’occasione di fargli vedere anche il Tiepolo».

La nuova “Udine culturale” guarda poi con interesse anche fuori dai confini comunali. «Per il prossimo anno stiamo organizzando una mostra sul grande disegnatore Renato Calligaro che ci piacerebbe proporre in abbinata a quella che la Regione sta pensando di predisporre a Villa Manin su Francesco Tullio Altan. Se entrambi i progetti andranno in porto sarebbe interessante offrire la possibilità di fare un unico biglietto». Oltre a Villa Manin, il capoluogo conta di aprire un dialogo anche con Aquileia.

«Al museo archeologico in castello vorremmo proporre una mostra sulla ceramica aquileiese ed è chiaro che sarebbe interessante portare avanti un progetto integrato con il Medio Friuli e con Aquileia. Udine insomma – sottolinea Cigolot – vuole diventare uno degli snodi della cultura in Fvg».

In questo senso saranno sviluppati anche i progetti per il Palamostre dove il Comune vuole ospitare il museo dell’arte friulana contemporanea e quello per il castello: la Danieli rimetterà a nuovo l’esterno rifacendo la tinteggiatura e sistemando la torretta e le scale d’accesso e Palazzo D’Aronco provvederà a sistemare il piano nobile, dove è ospitata la Galleria d’arte antica con i pregevoli dipinti, tra gli altri, del Tiepolo, del Carpaccio e di Caravaggio. È anche in programma la revisione degli spazi, dei tendaggi, dell’illuminazione, dei servizi e dei pavimenti.

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