19 dicembre 2018

Domeniche gratis nei musei statali in Fvg: il futuro tra incognite e devolution

Le strutture di Aquileia e Cividale attendono le decisioni del ministro. Vertice a Roma con i direttori

di Christian Seu

Nulla cambia, almeno per adesso. Il 3 settembre è la prima domenica del mese e, dunque, i visitatori potranno accedere gratuitamente nei musei friulani gestiti direttamente dallo Stato, l’archeologico di Cividale e i due (archeologico e paleocristiano) di Aquileia. E poi? Poi si vedrà. Il nuovo titolare del Ministero dei Beni culturali, il pentastellato Alberto Bonisoli, ha messo in discussione i contenuti del decreto con il quale nel 2014 il predecessore Dario Franceschini aveva istituito le domeniche gratis nei musei statali. Martedì scorso i direttori dei poli museali statali si sono ritrovati faccia a faccia con il titolare del dicastero a Roma.

«Bonisoli ha dimostrato di avere le idee piuttosto chiare», spiega Luca Caburlotto, direttore del Polo museale del Fvg, che all’incontro nella sala Mojoli del complesso del San Michele era presente. «Le domeniche gratuite non saranno cancellate, ma riorganizzate e addirittura aumentate di numero, da dodici a tredici – indica il dirigente –. E le proposte potranno essere modellate dal territorio, a seconda delle esigenze del caso».

I musei gratis la prima domenica del mese hanno attirato centinaia di visitatori anche nelle strutture friulane. «I numeri sono stati certamente più elevati rispetto alle altre domeniche», ammette Marta Novello, direttrice dei musei archeologico e paleocristiano di Aquileia. «Diciamo che il gratuito funziona sempre: l’aumento c’è stato, ma credo sia legato anche alla proposta offerta ai visitatori accanto alla gratuità», riflette Angela Borzacconi, che dirige il Museo archeologico di Cividale.

Eppure non mancano le note dolenti. Ad Aquileia Novello ha riscontrato in alcuni casi «difficoltà a gestire i flussi, arrivati a picchi a 1.500 visitatori in un’unica domenica, e a organizzare manifestazioni specifiche in concomitanza con le giornata dell’iniziativa». L’apertura di Bonisoli piace a Borzacconi, che per il museo di Cividale pensa a una «flessibilità delle domeniche gratuite, diffondendo l’idea che al museo si può venire più volte»

Le dichiarazioni bellicose del ministro («Dopo l’estate elimineremo le domeniche gratuite nei musei») hanno lasciato spazio a ipotesi meno drastiche. Pur bocciando l’iniziativa griffata Franceschini, Bonisoli ha specificato che le domeniche gratis non saranno cancellate, «ma rimodulate». Prima di mettere al lavoro i funzionari del Mibact che saranno chiamati a predisporre il decreto destinato a mandare in soffitta il progetto varato dal governo Renzi, il ministro ha voluto incontrare nella Capitale i direttori dei musei autonomi, quelli dei poli museali e i direttori generali, per capire gli umori di chi dovrà tradurre in pratica i commi delle circolari.

Caburlotto utilizza toni entusiastici per descrivere il vertice con il ministro del governo gialloverde: «Ci è stata data la possibilità di esprimerci, di dire la nostra – spiega il dirigente –. E non è affatto scontato: Bonisoli ha dimostrato di essere disposto ad ascoltare e ha fissato alcuni punti dai quali ripartire: catturare i più giovani, rimodulare la piattaforma delle domeniche gratuite e creare una filiera che veda i musei statali recitare la parte di “modello” per le altre istituzioni museali».

Già, ma come? Il componente del governo Conte ha ipotizzato un’estensione da dodici a tredici delle domeniche gratuite, lasciando però le mani libere alle direzioni regionali o addirittura ai singoli musei, che potranno disporre come meglio credono del “pacchetto” di giornate in cui proporre il biglietto a costo zero.

«In alcune località potrebbe essere utile spingere sulle domeniche invernali, in altre viceversa sono quelle estive che meritano di essere potenziate», spiega Caburlotto. C’è chi tra i direttori delle strutture museali nel corso della riunione convocata dal Mibact ha proposto il ritorno alla Settimana della cultura, altri hanno ipotizzato la creazione di un unico evento annuale e chi ha chiesto di non scardinare i dogmi del modello Franceschini.

«Noi per il momento continuiamo a proporre al Museo archeologico di Cividale il biglietto gratuito per la prima domenica, in attesa di indicazioni contrarie», conferma la direttrice Borzacconi. «Noi abbiamo avuto ottimi risultati, certamente legati alle iniziative collaterali che abbiamo organizzato», aggiunge ancora la dirigente.—

01 settembre 2018

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