18 ottobre 2018

Da Aquileia a Sacile, ecco i “tesori” snobbati

Dieci lavori non più sovvenzionabili: avevano raccolto pochi euro. Un convegno a Udine per rilanciare la norma e i benefici fiscali

di Michela Zanutto

UDINE. Dieci interventi del Friuli Venezia Giulia sono stati chiusi ancora prima di raggiungere l’obiettivo del finanziamento. Alcuni hanno raccolto poche migliaia di euro. Oggi a Udine un convegno cercherà di fare luce su tutte le caratteristiche dell’Art bonus, in particolare sulla restituzione del 65 per cento delle erogazioni in termini di credito di imposta.

Non c’è più tempo per l’ex ospedale militare di Trieste (che però ha incassato quasi 950 mila euro), né per la Stalla Violin di Aquileia (i pregevoli mosaici hanno raggranellato 110 mila euro), o per l’ala destra delle scuderie del castello di Miramare (35 mila euro di erogazioni ricevute). O, ancora, per il restauro degli affreschi di Palazzo Ragazzoni a Sacile (divisi in due lotti che hanno raccolto complessivamente 42 mila 500 euro).

Praticamente a bocca asciutta la sistemazione di piazza Libertà a Udine (15 mila euro), il mulino Gridello di Spilimbergo (15 mila euro), il fondo Colutta dell’archivio storico comunale di San Daniele del Friuli (6 mila 400 euro), il civico museo di storia naturale di Trieste (5 mila euro) e la statua della Giustizia di Udine (4 mila 543 euro).

È per far conoscere e sollecitare l’uso del bonus che un panel di esperti oggi si riunirà all’Ente Udine e Gorizia Fiere (padiglione 9 ore 18), approfondendo gli aspetti giuridici, economici e fiscali della legge.

È questo, in sintesi, “Artvantage”, che si presenta come uno dei convegni più esaustivi sullo strumento governativo a supporto del sistema dell’arte: un evento voluto e organizzato dalla delegazione Fvg di Aidda, l’Associazione imprenditrici donne dirigenti d’azienda, assieme a On Art, associazione culturale udinese che organizza eventi per la promozione dell’arte e la valorizzazione degli artisti sul territorio, i cui fondatori sono nel management di On Art srl, società che si occupa di eventi promozionali abbinati all’arte e consulenze in campo fiscale e legale su aziende, privati e investimenti nell’arte. I relatori, provenienti da Udine, Mestre e Verona, moderati da Carlo Molaro, illustreranno gli strumenti giuridici di tutela e trasmissione delle collezioni private (parte affidata all’avvocato Massimiliano Campeis), i benefici fiscali a sostegno dell’industria cinematografica (Alberto Righini), le erogazioni liberali con l’ampliamento di applicazione degli incentivi a favore di nuovi ambiti dello spettacolo (Monica Bonechi), le proposte e i risultati dell’Iva sui beni artistici (Gino Colla e Vania Gransinig), le prospettive per l’impresa e l’arte oltre il mecenatismo e la sponsorizzazione (Francesco Fabris), il recupero della memoria e dell’identità come vantaggi competitivi per l’impresa (Gianna Ganis). Sono due i macro temi di interesse: da un lato il beneficio fiscale che si ottiene attraverso l’Art bonus, e dall’altro il vantaggio, per l’azienda che attiva progetti di stampo artistico, in termini di competitività, identità, posizionamento, reputazione e percezione.

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11 giugno 2018

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