Corredi funerari e affreschi è il rinnovato Museo di Aquileia

di Alex Pessotto

l’inaugurazione

aquileia

Al centro della nuova impostazione del Museo archeologico nazionale di Aquileia, ieri presentata, c’è la riscoperta e la valorizzazione dell’antica città in rapporto a tutto il territorio. Grazie al supporto economico di privati i visitatori possono ammirare reperti restaurati finora conservati nei depositi: corredi funerari, importanti oggetti di arredo provenienti dalle ricche domus aquileiesi, pavimenti esposti assieme a suppellettili (in ceramica, vetro, metalli preziosi) e affreschi. Ma non mancano, anche se collocate con una luce completamente nuova, le opere di scultura: dal monumentale ciclo imperiale di età giulio-claudia ai numerosi ritratti. L’elenco potrebbe continuare a testimoniare la gloriosa storia di Aquileia che non può non riverberarsi sulla sua attualità. Al punto che, ieri, per l’inaugurazione del “nuovo” museo c’è stata la partecipazione del ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli. La sua benedizione è giunta in anticipo rispetto al protocollo: il taglio del nastro era infatti previsto per le 17 ma è avvenuto un quarto d’ora prima, immediatamente seguito da una visita guidata condotta dalla direttrice del Museo, Marta Novello.

Il ministro ha così potuto ammirare il nuovo allestimento senza trascurare elogi per quella che ha rappresentato, per usare le sue parole, «una festa».

La visita guidata è stata preceduta dagli interventi. Oltre al ministro sono intervenuti l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, il sindaco di Aquileia Gabriele Spanghero, il presidente della Fondazione Aquileia Antonio Zanardi Landi e il direttore del Polo museale regionale Luca Caburlotto, oltre alla stessa Marta Novello:«Abbiamo voluto rendere il museo fruibile ad un pubblico ancora più vasto – ha detto Novello -. Abbiamo voluto che la storia di Aquileia uscisse chiara e limpida nella sua grandezza a quanti si avvicineranno alle sale».

Sollecitato sul tema dell’abolizione a fine estate delle prime domeniche gratis nei musei, Bonisoli si poi è detto «contento che ci sia un dibattito così bello, ricco e interessante, con il confronto di tanti differenti pareri». Tuttavia, il ministro ha preferito concentrarsi su Aquileia, elogiando «l’esempio di collaborazione tra soggetti pubblici e privati che ha dato vita a qualcosa di concreto: un museo a disposizione del pubblico». E se in tanti erano curiosi di vedere il ministro, tanti altri erano curiosi di vedere la nuova veste del Museo che, con il rinnovamento degli spazi della villa Cassis Faraone dal tempo del radicale restauro del 1955, ha raggiunto questo importante traguardo grazie al recente finanziamento straordinario di 4,5 milioni di euro stabilito dal Mibact al polo museale regionale. —

04 agosto 2018

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