21 agosto 2018

Aquileia svela i suoi segreti: riapre l’aula Teodoriana

Nuova luce per i resti del primo luogo di culto cristiano, sabato la presentazione. E intanto si lavora al porto fluviale e alla ristrutturazione dell’ex stalla Pasqualis

di Elisa Michellut

AQUILEIA. L’Arcidiocesi di Gorizia e la Fondazione Socoba (Società per la Conservazione della Basilica) riaprono al pubblico l’Aula Teodoriana settentrionale, dopo un paziente intervento di recupero e musealizzazione dei resti archeologici del IV secolo d. C. , attuato grazie a un finanziamento ministeriale Ales, con la collaborazione della Regione, della Fondazione Aquileia, del Polo Museale Fvg e della Soprintendenza Apab Fvg.

Il progetto, a cura degli architetti Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni, sarà illustrato sabato, alle 17. 30, in Sala Romana. Interverranno Alberto Bergamin, direttore della Fondazione Socoba, l’arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli, il sindaco, Gabriele Spanghero, e la presidente della Regione Debora Serracchiani. Alle 19 ci sarà l’inaugurazione.

Il primo luogo di culto cristiano. I resti del primo luogo di culto cristiano, edificato dopo l’editto di Costantino del 313 d.C. dal vescovo Teodoro, furono scoperti e portati alla luce nei primi anni del secolo scorso. Dopo la prima guerra mondiale, contestualmente alla sistemazione del Cimitero degli Eroi di Guido Cirilli e Ugo Ojetti, fu realizzata una prima copertura di protezione in cemento armato, con l’intento di rendere il sito accessibile al pubblico e far conoscere al mondo gli straordinari mosaici policromi pavimentali coevi a quelli portati in luce all’interno della Basilica.

«Nel corso degli anni – spiega Bergamin – le condizioni del sito sono peggiorate, fino a costringere la Soprintendenza a distaccare i brani di intonaco affrescato delle pareti e a conservarli nei depositi. Per il Giubileo del 2000 era stata realizzata una copertura in acciaio, con superficie a prato, e una passerella in vetro. I nuovi lavori hanno consentito di risanare lo spazio, aggiornare e mettere in sicurezza gli impianti e fare ulteriori indagini archeologiche attraverso tecniche di scavo stratigrafico.

Nuovo allestimento al museo. Il risultato più rivoluzionario è quello museografico e dell’allestimento, che ha conferito al sito una nuova immagine». Il progetto è, come detto, dello studio Tortelli Frassoni Architetti Associati, cui è stato affiancato un comitato scientifico composto da Marta Novello, Cristiano Tiussi, Paola Ventura e Luca Villa.

«I lavori – precisa la Socoba – sono stati possibili grazie a una convenzione del 2015 tra la Socoba e Ales, già Arcus, con un contributo della Fondazione Aquileia. A questo si è aggiunto il finanziamento della Regione, che ha consentito il restauro e la ricollocazione degli affreschi parietali. Gli eccellenti risultati permettono ora di programmare i futuri lotti d’intervento, che avranno come obiettivo la musealizzazione dell’Aula Intermedia e del primo fonte battesimale».

Gli altri interventi in corso. Intanto, il direttore della Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi, fa sapere che «sono in corso i lavori sull’area del fondo Cossar e la ristrutturazione dell’ex-Stalla Pasqualis».Sono anche iniziati gli scavi archeologici propedeutici al progetto di valorizzazione del porto fluviale. Tiussi sottolinea che «la Cripta degli Scavi è un tesoro d’inestimabile valore e,

anche se non rientra tra le aree a noi conferite, la Fondazione non poteva non sostenere l’operazione». Infine, nella città romana, proseguono i lavori di riallestimento del museo, avviati nel 2016 grazie al finanziamento straordinario del Ministero.

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16 gennaio 2018

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