19 dicembre 2018

Aquileia, ecco la cripta degli scavi

Presenze turistiche in costante crescita nell’area della Domus e del Battistero. Serracchiani ha inaugurato l’Aula Teodoriana: «Un ottimo lavoro di squadra»

di Elisa Michellut

AQUILEIA. La città romana ha chiuso il 2017 con numeri record e punta a una stagione da tutto esaurito. Lo scorso anno si è chiuso con un boom di presenze nell’area della Domus e del palazzo episcopale: i visitatori sono stati 21.650. L’area “Battistero e Sudhalle” , invece, ha totalizzato 57.642 visitatori.

Il sindaco, Gabriele Spanghero, intervenuto, ieri sera, alla cerimonia di inaugurazione dell’Aula Teodoriana settentrionale, ha annunciato che le presenze e le visite sono in continua crescita. «Stiamo lavorando – ha detto – per far restare ad Aquileia qualche giorno in più i turisti mordi e fuggi. Tramite una musealizzazione più completa sarà possibile contribuire alla valorizzazione di questo patrimonio».

Ieri sera, intanto, l’Arcidiocesi di Gorizia e la Fondazione Socoba (Società per la Conservazione della Basilica) hanno riaperto al pubblico l’Aula Teodoriana settentrionale, che ha conferito al sito una nuova immagine dopo un paziente intervento di recupero e musealizzazione dei resti archeologici del IV secolo d. C. La riapertura è stata resa possibile grazie a un finanziamento ministeriale Ales, con la collaborazione della Regione, della Fondazione Aquileia, del Polo Museale Fvg e della Soprintendenza Apab Fvg.

Il direttore della Socoba, Alberto Bergamin, ha spiegato che i nuovi lavori hanno consentito di risanare lo spazio, aggiornare e mettere in sicurezza gli impianti e fare ulteriori indagini archeologiche attraverso tecniche di scavo stratigrafico.

Il progetto è dello studio Tortelli Frassoni Architetti Associati, cui è stato affiancato un comitato scientifico composto da Marta Novello, Cristiano Tiussi, Paola Ventura e Luca Villa. L’arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli ha sottolineato «l’onore di possedere un patrimonio dell’umanità che è anche un onere» e ha rivolto un plauso agli enti che, in sinergia, sono intervenuti per portare a termine l’opera.

Un ottimo lavoro di squadra, secondo la presidente della Regione, Debora Serracchiani. «Aquileia – le sue parole – è un incrocio di culture e un incontro di popoli. L’obiettivo è riportare la città romana al centro dell’incontro delle genti e delle culture». Serracchiani ha ricordato le risorse stanziate dal ministro Dario Franceschini e ha passato in rassegna le iniziative che hanno visto la Regione in prima fila, tra tutte il progetto “Archeologia Ferita”.

La governatrice del Fvg, infine, ha precisato che «se vogliamo che Aquileia torni a essere un luogo d’incontro e non solo di passaggio, sarà necessario affrontare anche il tema della strada che taglia in due il sito archeologico». Secondo Serracchiani «abbiamo tutti gli strumenti per fare bene, è una straordinaria opportunità, che non deve diventare un’occasione persa».

Il soprintendente regionale ai Beni Architettonici e Paesaggistici, Corrado Azzollini, ha fatto sapere che, all’interno del fondo Cossar, si sta concretizzando un progetto pilota, che potrà essere utilizzato per altre aree. Azzollini ha annunciato che, a breve, grazie a un finanziamento, inizieranno i lavori di sistemazione del cimitero degli eroi.

Sono intervenuti alla cerimonia di inaugurazione anche Luca Caburlotto, direttore del Polo museale Fvg, e Cristiano Tiussi,

direttore della Fondazione Aquileia. «È importante che tutti facciano la loro parte – ha concluso Tiussi –. Grazie a questa comunione d’intenti, è possibile far diventare Aquileia un punto di riferimento culturale e archeologico per l’Italia settentrionale».

21 gennaio 2018

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