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Serracchiani: «In vista una profonda revisione degli uffici del lavoro»

La presidente lo ha annunciato a Monfalcone presentando il libro dell’ex ministro Treu

3.03.2014 «Occorre rivedere profondamente i Centri per l’impiego, affinché siano in grado di far incontrare domanda e offerta di lavoro e di promuovere percorsi di formazione e di inserimento al lavoro di tipo personalizzato». Lo ha detto la presidente della Regione, Debora Serracchiani, intervenendo oggi a Monfalcone alla presentazione del libro «Welfare aziendale», dell’ex ministro Tiziano Treu. Le riforme avviate dall’Amministrazione regionale «si inseriscono e anzi anticipano – ha aggiunto – quelle promosse dal nuovo esecutivo nazionale, che prevedono un sistema universale di ammortizzatori sociali, una revisione dei contratti di lavoro e un intervento sul cuneo fiscale». Riferendosi quindi alla ricostituzione dell’Agenzia regionale del lavoro, i cui compiti saranno coordinati con quella nazionale, Serracchiani ha annunciato che essa «avrà non solo compiti di osservatorio, ma anche compiti gestionali, in stretto collegamento con i Centri per l’impiego», come anticipato nell’ampio servizio de «la Vita Cattolica» del 20 febbraio scorso.

«Le riforme devono produrre un cambiamento che deve essere radicale e la nuova classe dirigente del paese ha le capacità per farlo. Queste riforme – ha aggiunto Serracchiani – devono valere almeno per i prossimi 10 anni, anche per 15, ma forse è troppo. Non è che le vogliamo fare in fretta, come taluni affermano, ma il problema è che il Paese in queste condizioni non è in grado di farcela, e quindi è urgente un cambiamento di passo, come quello che il governo vuole fare con il piano del lavoro. Ritengo che il premier Renzi sia in grado di farcela, ma questa volontà deve diventare patrimonio comune. Tutti, insomma, devono essere pronti al cambiamento e noi in Friuli Venezia Giulia – ha concluso – stiamo anticipando parecchie di queste riforme».

«Se noi pensiamo di risolvere tutti i problemi delle nostre imprese con il cuneo fiscale, allora ci illudiamo». Lo ha detto nel corso dello stesso convegno a Monfalcone Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri. Bono ha auspicato «un sistema che agevoli l’imprenditorialità. Ricerca e innovazione sono importanti così come lo sviluppo delle infrastrutture, ma richiedono tempi lunghi. La priorità invece è rimettere al centro le iniziative che possano favorire lo sviluppo delle imprese». Ha infine auspicato che «si creino le condizioni per favorire gli investimenti esteri nel paese. Io spero soltanto che il governo dia attenzione all’impresa, perché senza impresa il Paese non va da nessuna parte. Auspico una maggiore attenzione – ha aggiunto Bono – perché vengano create le condizioni affinché l’impresa possa svilupparsi favorendo anche quegli investimenti stranieri che servono e che da noi da anni latitano».

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