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    Lo Stato «abbuona» 54 milioni di trattenute alla Regione

    Con le maggiori entrate fiscali l’ultima manovra sarebbe neutra per il Friul-V.G.

    13.05.2014Il confronto sulla revisione dei rapporti finanziari tra Stato e Regione, avviato la scorsa settimana, ha portato oggi al raggiungimento di un primo, importante traguardo. Dall’esame della documentazione prodotta dal Friuli-Venezia Giulia in merito al decreto legge n. 66, conosciuto come «Irpef-Spending Review», il Governo ha riconosciuto un disequilibrio a carico del Friuli-Venezia Giulia, destinato a tradursi di fatto in minori entrate per la Regione, per 54 milioni di euro. In concreto, si è concordato d’introdurre in sede di conversione in legge un emendamento all’art. 1 del decreto legge, volto a cancellare tale maggior onere a carico della Regione.

    L’argomento è stato affrontato oggi a Roma in un incontro, nella sede del ministero degli Affari regionali, tra la presidente Debora Serracchiani e l’assessore alle Finanze, Francesco Peroni, con il sottosegretario di Stato agli Affari regionali e alle Autonomie, Gianclaudio Bressa, presenti tecnici della Regione, della Ragioneria dello Stato e del dipartimento Politiche Fiscali. Secondo la presidente Serracchiani, quello ottenuto oggi è un risultato concreto, estremamente significativo e tangibile per il nostro territorio, ottenuto grazie a un confronto costruttivo con il Governo nazionale, che si sta sviluppando in un clima di grande collaborazione. Un confronto che continuerà già la prossima settimana, martedì 20 maggio, quando, sempre a Roma, è fissato un altro appuntamento per affrontare il tema della revisione del cosiddetto «Patto Tremonti-Tondo».

    I 54 milioni di euro oggi recuperati vanno dunque a sommarsi al maggior gettito che il decreto legge comporterà per le casse regionali: sia sul versante dell’Iva, in connessione allo sblocco dei pagamenti della Pubblica amministrazione a favore delle imprese, sia sul fronte delle maggiori entrate fiscali, legate all’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie. Come spiega l’assessore Peroni, sommando tutti questi fattori positivi viene di fatto neutralizzato l’impatto negativo del decreto legge n. 66 sulle entrate regionali. Rimangono all’attivo della nostra Regione, inoltre, le ricadute positive previste in generale dal decreto legge, su cittadini e imprese. Il decreto del Governo sulla spending review, sottolinea infatti l’assessore, non ha le caratteristiche delle tante precedenti manovre finanziarie, concepite con finalità pressoché esclusive di stabilizzazione della finanza pubblica e, come tali, fatte solamente o quasi di tagli. Si tratta, spiega, di una manovra economica anticiclica, che, grazie al bonus individuale di 80 euro mensili, una volta a regime, porterà nelle tasche dei cittadini del Friuli-Venezia Giulia che ne abbiano diritto in base al reddito, complessivamente 200 milioni di euro, a cui andranno aggiunti 41 milioni di riduzioni Irap a sollievo delle imprese. Benefici tangibili per il territorio – dicono Serracchiani e Peroni -, resi possibili dal costruttivo confronto avviato con il Governo sui rapporti finanziari Stato-Regione e dalla correzione, oggi ottenuta, al disequilibrio a danno della nostra Regione, presente nel testo originario del decreto legge n. 66. Frutto, tutto ciò, è stato sottolineato oggi, dell’intensa collaborazione in atto con il Governo, che vede un altro appuntamento fissato già la prossima settimana, proprio sulla revisione del Patto Tremonti-Tondo.

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