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Dalle penne alle sedi, tagli per 5 milioni

Nel piano di riqualificazione 2014 economie anche per Insiel, bollette, auto, stampanti. La presidente Serracchiani: eliminiamo gli sprechi

di Anna Buttazzoni

UDINE. Stop alle penne colorate a gogo. Basta con una stampante per ogni dipendente. Fine degli spostamenti (pagati) per una riunione da un palazzo all’altro, i dipendenti potranno incontrarsi in videoconferenza. I dettagli spesso fanno la differenza e anche su quelli si è concentrata l’azione della presidente Debora Serracchiani che ha ordinato di ridurre gli sprechi.

Non solo per questioni di spending review, anche per dare il buon esempio e mostrare la responsabilità dei dipendenti pubblici. Che dovranno lavorare facendo più attenzione alle risorse e avranno spazi più razionali a disposizione per utilizzare meglio le sedi regionali. Un programma che alla fine del 2014 porterà la Regione a risparmiare oltre 5 milioni.

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Ieri Serracchiani ha sintetizzato le economie raggiunte finora e spiegato quelle che verranno (come illustrato in tabella). Si va dagli interventi più ampi, come i 2,5 milioni tagliati abbattendo gli oneri di gestione del sistema informatico di Insiel, fino ai più piccoli dalla cancelleria all’uso diffuso della posta certificata fino alle stampanti “di rete” – utilizzabili cioè da tutti i dipendenti di un piano –.

Dalla revisione dei contratti di acqua, gas e luce sono derivano risparmi per 1,2 milioni, ma la Regione ha anche messo in vendita 23 tra edifici e terreni dal valore di oltre 21 milioni. Ma il nuovo piano delle sedi, soprattutto per Udine, porterà anche a dare in affitto o vendere altri spazi, riutilizzando gli uffici di via San Francesco e dismettendo quelli di vai Poscolle o di via della Prefettura – le valutazioni sono ancora in corso.

Per garantire un uso più funzionale degli spazi, inoltre, sarà valutato il rapporto tra la superficie lorda di un palazzo – corridoi e stanze di servizio comprese – e il numero dei dipendenti in quella sede. Il risultato dovrà essere tra i 20 e 25 metri quadrati, mentre oggi è di 40.

La riorganizzazione toccherà i palazzi di via Sabbadini a Udine e di piazza dell’Unità d’Italia e via Carducci a Trieste. I risparmi vengono anche dalle aste per le auto e i mezzi non più utilizzati. Con la vendita all’incanto di luglio la Regione si è “liberata” di 30 vetture e la seconda a settembre porterà alla dismissione di altri 27 mezzi.

«Il tema della riqualificazione della spesa – dice Serracchiani – non si limita solo alla spending review, richiede tempo, necessita di una programmazione degli interventi, punta ovviamente all’eliminazione degli sprechi. Sono state coinvolte tutte le direzioni e ora possiamo raccogliere i primi, importanti risultati di un impegno programmatico che il Piano delle prestazioni ha assunto come obiettivo aziendale». Un obiettivo affidato al direttore generale Roberto Finardi.

«Altri risparmi arrivano da una rimodulazione degli spazi a disposizione dei dipendenti e da interventi che possono sembrare “micro” – prosegue Serracchiani –, come cambiare le auto di rappresentanza, un’azione che, insieme alla dismissione di vecchi automezzi, vale 212 mila euro. Puntiamo anche a rendere più razionale e redditizia la gestione del patrimonio immobiliare della Regione.

«Abbiamo anche rivisto il complesso dei servizi forniti da Insiel e nel secondo semestre del 2014 – annuncia la presidente – puntiamo a un abbattimento degli oneri di gestione del sistema informatico per circa 2,5 milioni».

I cinque milioni di risparmi? «Dal Piano potremo ricavare risorse importanti da destinare alla nostra comunità regionale, per favorire crescita e sviluppo e sostenere il welfare», conclude Serracchiani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

16 agosto 2014

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