Morta dopo un malore in barca, s’indaga per omicidio colposo


Il pm di Udine ha disposto l’autopsia per fare chiarezza sulle cause del decesso. Cristina Zanon aveva 36 anni e viveva ad Aquileia con il marito e il figlioletto

Luana de Francisco

07 AGOSTO 2019

UDINE. Sarà un’inchiesta giudiziaria a chiarire la causa della morte di Cristina Zanon, la mamma trentaseienne di Aquileia deceduta nella notte tra lunedì e martedì, all’ospedale di Udine, a seguito del malore che l’aveva colta nella tarda serata di sabato, mentre si trovava in barca con la famiglia all’isola di Morgo, nella laguna gradese.

A decidere di aprire un fascicolo sul caso è stato il pm di Udine, Lucia Terzariol. Il procedimento, al momento a carico di ignoti, ipotizza il reato di omicidio colposo. E il primo accertamento sarà eseguito oggi, con l’autopsia affidata al medico legale Carlo Moreschi.

Poi, non appena comunicato il responso dell’esame autoptico, le indagini potrebbero imboccare la strada dell’archiviazione, oppure rendere necessari ulteriori approfondimenti investigativi. In ogni caso, con ogni probabilità già nella giornata di oggi sarà firmato il nulla osta alla sepoltura della salma.
«Potrebbe essersi trattato di un ictus, così come di qualsiasi altra cosa – ha detto il procuratore Antonio De Nicolo –. Per ora, gli elementi a nostra disposizione non consentano di formulare ipotesi di responsabilità a carico di nessuno». Qualora l’inchiesta dovesse proseguire, le Procure di Udine e di Gorizia, già in contatto sul caso, si confronteranno sulla competenza territoriale.

Cristina Zanon viveva da qualche tempo ad Aquileia con il marito Alexander e il loro bambino di appena un anno e lavorava nel supermercato Eurospar di Sottoselva.

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