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Festeggiamenti ridimensionati, nella città romana, in occasione della Cabossa. Quest’anno non ci sarà il mercatino, niente casetta dei dolci, che serviva per raccogliere le offerte da destinare alla Croce Verde, e niente lotteria. «Troppa burocrazia spegne l’entusiasmo di chi ha voglia di fare – si lamenta Umberto Dalla Costa, presidente Ado, associazione che organizza l’evento -. C’è gente che desidera mettersi a disposizione senza ricevere nulla ma quando ci si trova davanti a mille impedimenti e problemi burocratici, senza contare i costi esorbitanti, ci si chiede se ne vale la pena. Quest’anno abbiamo fatto davvero tanta fatica a organizzare la Cabossa. Tante cose sono state annullate. Ci vorrebbe un referente unico per abbattere le spese e snellire le pratiche». Lo scorso 24 dicembre, sempre a causa dei costi e delle autorizzazioni, dopo tanti anni, alla fine della messa dello Spadone, la sezione Alpini di Aquileia non ha proposto il brindisi a base di vin brulè.
Domani, si comincerà alle 10 con il “Moto incontro solidarietà”. Sempre alle 10, pedalata della befana con partenza da piazza San Giovanni. Alle 17, nel Castrum, la befana distribuirà le calze ai bambini e, alle 18, sarà accesa la Cabossa. (e.m.)

05 gennaio 2018

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