Aquileia tra antico e moderno

Glauco Venier rende omaggio alla città romana, che festeggia 2.200 anni

Aquileia tra antico e moderno

06 settembre 2019

Una dedica in musica ai 2200 anni dalla fondazione di Aquileia. Da venerdì 6 a domenica 8, la Basilica della città romana, la chiesa di S. Francesco a Cividale e l’area archeologica di Zuglio ospitano Aquileia Mater, progetto del pianista e compositore friulano di fama mondiale Glauco Venier. A orchestrare le composizioni, nate dall’analisi e dalla rielaborazione di monodie e discanti aquileiesi e cividalesi conservati in antichi codici, Carlo Boccadoro, artista e musicologo di grande sensibilità.
“E’ una ‘prima’, composta da musica originale – anticipa Venier – Boccadoro sapeva dei miei album per la Ecm e voleva fare un lavoro assieme, così ho messo a disposizione il mio gruppo: Giovanni Falzone, Alfonso Deidda e il giovane Marco D’Orlando. Non chiedermi se è jazz: per me questa è la vera classica contemporanea!  Ovviamente ci sarà anche l’ensemble d’archi Sentieri selvaggi, un quartetto che collabora con i più importanti compositori della scena internazionale”.
Nato in forma di suite (“il tipo di lavoro che amo realizzare”) da uno studio musicologico realizzato alla Guarneriana di San Daniele, è un continuum sonoro che mette in comunione l’antico e il contemporane. “Ho trasportato i neumi del 1200 alla scrittura musicale moderna, mantenendo fedeli le melodie, ma con una struttura contemporanea, metà improvvisata. Ci sono famose melodie aquileiesi, brani rinascimentali e una lamentazione che è una specie di melodia trobadorica provenzale realizzata dai crociati francesi che s’imbarcavano a Titiano. Visto che ho deciso di dedicare il lavoro alla memoria di don Gilberto Pressacco per i suoi studi sull’antico canto patriarchino sulla tradizione aquileiese, ho invitato diversi intellettuali”.

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